Dopo aver analizzato la stagione dei portieri nerazzurri tocca alla difesa. Un reparto finito spesso sotto accusa in questa stagione.
Divideremo il reparto, che ha subito ben 54 gol, in due puntate. La prima puntata la dedichiamo alla stagione al microscopio di Canestrelli, Barbieri, Caracciolo e Calabresi.
Simone Canestrelli ĆØ stata una rivelazione visto che nella passata stagione aveva trovato poco spazio sia a Pisa che quando ĆØ andato in prestito al Como. Aquilani fin dall’estate ha creduto in lui sia per tenere la difesa alta sia per impostare.
Non sempre le ciambelle sono venute con il buco ma nel complesso si può essere soddisfatti della crescita di questo classe 2000 che ĆØ sotto contratto fino al 2027 ed interessa anche al Bologna. Per lui 36 presenze, 35 da titolari con inizio in panchina solo nell’1-1 di Bari, e due partite saltate solo per squalifica. Nessuna espulsione ma ben dodici cartellini gialli. E’ l’inamovibile di Aquilani e lui ha ripagato con tre gol contro FeralpiSalò, 1-0 decisivo, Parma, sconfitta 3-2, e il gol del 2-2 in casa con il Modena. Sempre di testa e sempre su palla inattiva.
Bene anche Tommaso Barbieri, esterno destro classe 2002, soprattutto nel girone di ritorno. Quando è cresciuto e ha iniziato ad essere pericoloso in fase di spinta deve tuttavia migliorare decisamente la fase difensiva. Così come Esteves di cui parleremo quando verrà analizzato il centrocampo nerazzurro. Barbieri ha messo insieme 31 presenze, con 3 gol, due assist e un rigore guadagnato a Venezia. Decisiva la rete su punizione per il prezioso successo di Cittadella, importante anche quella alla Sampdoria del definitivo 2-0, solo illusoria quella nella sconfitta per 3-1 a Como.
All’andata lo ha frenato un po’ d’irruenza, espulsione evitabile con il Cosenza, al ritorno ha mostrato sia cattiveria agonistica ma anche un importante passo avanti a livello tecnico. Giocando siaĀ a destra cheĀ a sinistra e andando spesso anche a fare l’esterno alto a centrocampo. Oltre a quell’espulsione per doppia ammonizione si ĆØ visto sventolare altri sei cartellini gialli. Il ragazzo si farĆ . E’ in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il Pisa proverĆ a tenerlo, riscatto fissato a 2,4 milioni di euro, anche se i bianconeri hanno la possibilitĆ di esercitare il contro riscatto.
Antonio Caracciolo , dal gennaio 2020 a Pisa, ha vissuto una stagione tormentata dagli infortuni. Soprattutto nel girone d’andata. Il capitano ha messo insieme 24 presenze, 2 gol e un assist. Reti decisive per il pari a Cosenza, su assist di Masucci, e per sbloccare la gara vinta in casa per 2-0 con la Sampdoria. Ha avuto momenti molto buoni, alternati da altri più difficili. Ha collezionato sette ammonizioni. Quando deve andare ad anticipare l’avversario, soprattutto di testa, resta una garanzia ma quando gli avversari vanno via in velocitĆ va spesso in sofferenza. Ha finito la stagione con un problema muscolare che lo ha costretto a saltare la gara di Ascoli dopo aver stretto i denti con il Sudtirol. E’ sotto contratto fino al 2025.
Seconda stagione in nerazzurro per Arturo Calabresi (contratto fino al 2025). Anche lui spesso ai box per infortunio. Una stagione sull’altalena. Tanti errori importanti, su tutti la giornata no di Brescia, ma anche giornate da ricordare come quella del suo primo gol in nerazzurro realizzato a Lecco. Calabresi ha messo insieme 26 presenze, 2 gol e un assist( nel 3-1 alla FeralpiSalò). Oltre a quello realizzato in Lombardia, decisivo, ĆØ andato in gol anche nell’1-1 di Bari. Dove però ha causato il rigore che ha portato al pareggio dei pugliesi. Stessa cosa nell’importante gara di Cremona del 1 maggio scorso, sempre dopo il controllo al Var, gli ĆØ stato concesso un rigore contro per un fallo in area. Un rigore che ha indirizzato la partita vinta 2-1 dalla Cremonese. Ha trovato più spazio al ritorno quando ĆØ partito 13 volte titolare. Cinque gialli e un’espulsione per doppia ammonizione a Cosenza.
Tema delicato la difesa dipende da chi sarĆ il mister con aquilani o con chi vuole ripartire dal basso c’ĆØ da ricambiare molto se di torna alle pallonate l’unico in difficoltĆ e barbieri
…tutelare Aquilani…per me ottimo allenatore ma gli manca l’esperienza da motivatore, ottimo calcio espresso ma la societĆ deve supportarlo e fargli una squadra giusta per il suo gioco moderno, consiglio di tenercelo stretto e prendere un vero DS (alla Gemmi) che lo supporti in tutto. Gli abbiamo dato fiducia, teniamolo ed aiutiamolo, credo ci possa dare delle soddisfazioni con un bel calcio moderno dominando la serie B che ogni anno ĆØ sempre più difficile, l’importante ĆØ non ricominciare ogni anno un progetto nuovo, i progetti sono difficili da portare in fondo ma un minimo di programmazione sensata e forte tecnicamente… Leggi il resto Ā»