Pisa, l’analisi reparto per reparto: la difesa (parte due)

Prendiamo in esame il resto della difesa nerazzurra. Compreso Esteves, una delle poche note liete, che è diventato in pratica un centrocampista.

Seconda puntata dell’analisi dedicata alla difesa nerazzurra. Un reparto che ha subito 54 gol nel campionato di serie B appena concluso.
Abbiamo già analizzato le prestazioni dei giocatori che hanno giocato di più nel girone di ritorno, stavolta vediamo come si sono comportati gli altri. Compreso Tomas Esteves (nella foto) che in pratica è diventato un centrocampista con Aquilani.
Il portoghese, acquistato a titolo definitivo dal Porto l’estate scorsa, oltre ad essere un ottimo investimento è una delle note liete della stagione soprattutto dal punto di vista della duttilità. Per lui 29 presenze, due assist, 7 ammonizioni e il primo gol in nerazzurro contro il Cittadella. Ha dimostrato di poter giocare un po’ ovunque anche grazie alle qualità tecniche. Esterno a destra e sinistra, lui che è un destro naturale, sia in difesa che in attacco. Nella parte finale della stagione ha giocato praticamente da playmaker. Per bravura ma anche per necessità alla luce delle tante assenze e di un centrocampo che nel complesso non ha alzato il livello del gioco. Ha un contratto fino al 2026, con opzione fino al 2027, ed è seguito dal Torino.
Stagione altalenante, come la precedente, per Pietro Beruatto. Oltre al classico ruolo di esterno sinistro Aquilani lo ha impiegato, per necessità, come centrale nella difesa a tre. Per lui 30 presenze, un gol, nell’1-1 contro il Bari, e ben cinque assist. Si è fermato a quattro ammonizioni. anche lui a dovuto fare i conti con gli infortuni e ha fatto fatica poi a reinserirsi alla luce anche dell’esplosione di Barbieri. Tante volte dalla sua parte gli avversari hanno trovato spazio per l’imbucata giusta anche se in fase di spinta ha fatto buone cose soprattutto nel finale. Contro Palermo e Catanzaro abbiamo rivisto un giocatore in spolvero. Troppo poco però per un ragazzo che due stagioni fa aveva mantenuto un rendimento decisamente più alto. Resta comunque un giocatore importante, tra i pochi a toccare quota 30 presenze, e con un contratto fino al 2026.
Maxime Leverbe è rientrato a Pisa dopo una stagione in prestito al Benevento e dopo un girone d’andata sotto tono ha trovato decisamente poco spazio al ritorno. Per lui 14 presenze, cinque ammonizioni e un espulsione nella prima gara casalina contro il Parma. Le assenze in difesa, specie quella di Caracciolo, gli hanno fatto trovare spazio in avvio di stagione dove però è andato spesso in difficoltà in velocità e nell’anticipo. Sembrava vicino alla partenza a gennaio, dove per qualche partita non è stato neppure convocato, è poi rimasto a Pisa trovando pochissimo spazio nel girone di ritorno. Appena 17 minuti contro la Sampdoria, vittoria per 2-0, e 45 minuti nella trasferta di Brescia. Ha chiuso la stagione con un infortunio e la seguente operazione al menisco. Ha un contratto con il Pisa fino al 2025.
Anche Hjortur Hermannsson ha trovato poco spazio con Alberto Aquilani rispetto alle stagioni precedenti dove non era inamovibile ma pur sempre un giocatore su cui D’Angelo contava molto. Anche per lui non sono mancati i guai fisici, in particolare dopo l’infortunio muscolare a Bari. Sfortunato perché stava giocando una buona gara come la settimana precedente con la FeralpiSalò che gli è valsa la conferma dal primo minuto. Nel complesso 15 presenze, 3 ammonizioni e un’espulsione contro il Modena. Come per Leverbe contro il Parma arrivata dopo l’intervento del Var. Una delle sue giornate più difficili assieme a quella da subentrato a Venezia.

E’ sotto contratto fino al 2025 come Alessandro De Vitis. Dal 2017 a Pisa viene sempre meno impiegato anche a causa dei guai fisici. L’unica gara da titolare l’ha giocata all’ultima di campionato nella gara persa per 2-1 ad Ascoli. Impiegato ormai da difensore da qualche anno dopo una carriera passata a centrocampo. Per lui quattro presenze e 0 gol. Difficile da giudicare.

LEGGI LA PRIMA PARTE

 

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'analisi di Como-Pisa 5-0. Le partite si possono perdere ma non in questo modo. Il...
Padroni di casa leggermente avanti. L'ultima volta Aquilani perse contro Fabregas...
Il 7 novembre del 1999 il Pisa vince per 2-0 a Como, gol di Muoio...

Altre notizie