Primato dopo otto giornate a quattro punti dal terzo posto. Il Pisa arriva alla sosta nel modo migliore, riscattando la sconfitta contro la Juve Stabia. Il 3-1 contro il Cesena, considerando le tante defezioni in attacco (Mlakar e Tramoni infortunati, Vignato squalificato e un Bonfanti febbricitante). Al termine della partita, Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa.
SULLA PARTITA – “Non ero preoccupato e si può imparare molto dopo una sconfitta. Oggi era una giornata importante per noi e vedere la risposta di Rus, Lind e Arena è qualcosa di bellissimo durante la giornata. Rus e Arena sono due giocatori che per atteggiamento e dedizione alla causa meritavano la mia fiducia, speravo che dessero questa risposta. Sono felice della loro prova. Il Pisa l’ha vinta nell’atteggiamento iniziale che dobbiamo avere quando dobbiamo aggredire. In panchina non avevo cambi davanti e speravo che Arena e Moreo tenessero. Poi ho dovuto adattare Beruatto. L’atteggiamento è stata la chiave di lettura di questa partita. La squadra è stata brava a difendere. Non mi piacciono i giocatori che si scambiano palla in difesa per cinque minuti”.
SULLE SCELTE – “Di Rus sono contento perché non aveva trovato molto spazio e penso possa fare molto bene. La società ci puntava molto e, dopo averlo visto con lo staff, abbiamo pensato che la società avesse ragione. Ci poteva dare tanto in questo ruolo. Non era facile fare queste scelte e Giovanni Bonfanti è dovuto rimanere fuori. La concorrenza sana che stanno vivendo mi rende orgoglioso. Lind è stato molto bravo e ho cercato di dargli fiducia. A volte quando non gli viene qualcosa si incupisce, ma ho cercato di dargli fiducia e sono contento. Se l’è meritato. Se c’è una cosa che non mi è piaciuta quella è stata non subire gol. Oggi avemmo dovuto finire a reti inviolate. Abbiamo bravi giocatori che sfruttano le occasioni che hanno, l’incisività ci sta dando risultati nei tiri in porta. Tutti i posti dove sono stato mi rendono orgoglioso e lego tanto con le città dove sto”.
SUL PESO DELLA CLASSIFICA – “Non abbiamo bisogno di pressioni che devono avere altre squadre. Penso che non fossimo indicati all’inizio, ma non possiamo neanche essere considerati i favoriti. Dopo poche giornate non si può pensare già a come finirà questo campionato. Io mi limito a dire che sono felice di come siamo seguiti come staff da questo gruppo e per un allenatore è il massimo poter lavorare così”.
👍👍👍
Il cammino è lungo, non pensiamoci …..primo obbiettivo da raggiungere : la salvezza, secondo : play off, terzo: promozione diretta, …….un obbiettivo alla volta.
Tranquillo che tanto in serie A non ci vai,……