Quando si giocano partite come quella pareggiata per 0-0 a Frosinone ci sono sempre due correnti di pensiero.
Per qualcuno è un occasione persa, la superiorità numerica dopo cinque minuti non sfruttata, per altri è giusto accontentarsi perché quando non sei in giornata va bene anche muovere la classifica con l’uomo in più in casa dell’ultima in classifica.
In realtà la partita presenta diverse letture. Intanto il Frosinone, che si presentava con il nuovo allenatore Leandro Greco, non ha sulla carta valori da zona retrocessione. Qualcosa in più dal Pisa, però, era lecito attendersi.
Inoltre non è mai semplice affrontare una squadra che cambia allenatore e modulo passando dal 4-3-3 al 3-5-2. L’espulsione di Cichero da parte di Giua dopo cinque minuti per un fallo su Semper, dopo il richiamo del Var, ha cambiato più i piani di entrambe le squadre. Il Frosinone ha dovuto per forza di cose pensare al primo non prenderle e giocare di rimessa, il Pisa si è trovato a dover gestire il pallino del gioco senza trovare sbocchi. Cosa in cui il Pisa si trova maggiormente in difficoltà, prediligendo il gioco in verticale e in velocità.
Un possesso palla del 69% che infatti è risultato inutile per aggirare un Frosinone che perdendo un attaccante ha di fatto abbassato i due esterni di centrocampo nella fase di non possesso, passando di fatto al 5-3-1, mettendoci la cattiveria agonistica che serviva. Il Pisa in questo è stato decisamente meno bravo del Frosinone. Oltre fatto che per un’ora Inzaghi non è riuscito a trovare soluzioni alternative per creare maggiori varchi e costringere il Frosinone ad aprirsi.
Senza Tramoni, Inzaghi non lo ha voluto rischiare a causa di un leggero problema muscolare prima dell’inizio della gara, il Pisa non ha trovato, stavolta, in Arena l’uomo che poteva fare la differenza nell’uno contro uno. Andando sempre a sbattere sul muro giallo e rischiando qualcosa in contropiede anche se Semper non ha dovuto fare chissà quante parate.
Anche la produzione offensiva del Pisa è stata poco concreta. collezionare calci d’angolo, nonostante Rus confermi di avere un buon piede sui piazzati, è servito davvero a poco. Di 20 tiri totali solo 4 sono finiti nello specchio, gli altri si sono persi lontano dalla porta. Nel primo tempo l’occasione più pericolosa era un tiro di Marin respinto in angolo da Cerofolini dopo un bel passaggio di Lind.
Anche al danese, ammonito, sono arrivati pochi palloni e nella ripresa è entrato subito Nicholas Bonfanti. Calabresi prendeva il posto di Rus, anche lui ammonito, ma nei primi minuti del secondo tempo era più brillante il Frosinone che non ha sfruttato alcune situazioni importanti per poca lucidità nell’ultimo passaggio oppure ha calciato debolmente verso Semper, come nell’occasione capitata a Gelli. Tra i migliori in campo.
Gli ingressi di Vignato e Angori, per Hojholt e Beruatto, sono serviti a Inzaghi per ridisegnare il Pisa passando alla difesa a quattro con Calabresi che è andato a fare il terzino destro e Angori a sinistra. Quanto meno la modifica e i nuovi entrati portato un pizzico di brio in più e hanno permesso al Pisa di guadagnare qualche metro. E creare le due situazioni più importanti della partita. Prima il palo di Caracciolo su punizione di Vignato, con Canestrelli che manca il tap-in vincente, e con Angori che serve un pallone a Nicholas Bonfanti che in questo caso non ha il fiuto dell’avvoltoio dell’area di rigore e calcia su Cerofolini.
Il portiere poco dopo è attento anche su un colpo di testa di Moreo, che aveva chiesto anche un rigore per un contatto con Biraschi in area frusinate, che uscirà un po’ affaticato poco dopo per far posto a un Mlakar che proverà subito una conclusione finita larga. Al fischio finale, dopo una punizione di Vignato finita sulla barriera, i padroni di casa hanno esultato come per una vittoria. E hanno le loro ragioni.
Per il Pisa è la seconda partita senza gol fatti, però anche la seconda senza reti al passivo. Il bicchiere di inizio stagione resta abbondantemente pieno. Giocare già mercoledì contro il Catanzaro, che ah battuto il Sudtirol, potrebbe diventare un vantaggio soprattutto per non rimuginare troppo dopo una giornata così e così. Che in campionato equilibrato e lungo come questo ci può stare.
Il Pisa versione casalinga e quello di trasferta sembrano due squadre aliene.
…10 calcio d’angolo e nessun gol…