Una grande pressione che non ha portato neppure un gol. Il Pisa contro il Catanzaro ha fatto la partita ma sotto porta è mancata quella lucidità necessaria per portare a casa una vittoria che comunque sarebbe stata strameritata.
E’ il secondo 0-0 di fila ma in un campionato dove nel turno infrasettimanale ci sono stati ben 9 pareggi il Pisa resta al comando. Non era semplice affrontare una gara con sette giocatori diversi rispetto all’undici iniziale che aveva impattato a Frosinone. Il Catanzaro, al settimo pareggio in campionato, è stato ordinato bravo nel possesso palla nel primo tempo ma nella ripresa è rimasto costantemente nella propria metà campo.
E’ vero che la parata più difficile di Pigliacelli è stata quella su Mlakar nel primo tempo, però è altrettanto vero che nella ripresa il Pisa ha giocato a una porta. In totale 20 tiri ma solo uno nello specchio. In una gara dove poteva fare la differenza il tiro da fuori area l’assenza di Tramoni si è fatta sentire.
Va anche detto che a volte è stata anche questione di centimetri, come con Vignato in avvio, ma anche nel secondo tempo, come sul colpo di testa di Canestrelli verso la fine del primo tempo, o sul tiro di Mlakar a dieci minuti dalla fine, quando lo sloveno ha sfiorato l’incrocio. Ma anche con Nicholas Bonfanti che poteva sfruttare meglio l’unica palla gol della sua partita, non troppo brillante, nel giorno in cui tornava titolare dal primo minuto.
Nella ripresa il Pisa ha aumentato anche il possesso palla, 56%, ma non è bastato. Stavolta non è stato tanto la sterilità del palleggio, vista a Frosinone, a non permettere ai nerazzurri di concretizzare ma la poca lucidità. Non solo al tiro ma anche nell’ultimo passaggio. Emblematico il passaggio lungo di Touré a inizio secondo tempo da una posizione in cui il tedesco poteva anche calciare a rete.
Nel primo tempo a Touré è stato anche annullato un gol, la spizzata di Canestrelli di testa lo mete in fuorigioco, e il Pisa ha protestato molto per un presunto mani di Bonini in area nel finale di gara. Tanto che Marin è stato ammonito. Rivedendo le immagini però il braccio del difensore giallorosso sembra attaccato al corpo.
Anche Inzaghi le ha tentate tutte in corso dalla metà campo in avanti. Lind ha fatto a sportellate con tutti, Piccinini non ha concretizzato un bel cross di Angori, mentre Moreo stavolta non ha inciso. Meglio Arena , entrato a dieci minuti dal novantesimo, che ha fatto espellere l’ex Pompetti quando ormai sulla gara scorrevano i titoli di coda.
Seconda gara senza gol fatti ma anche seconda gara senza gol subiti.
Semper, a parte un uscita da brividi di testa e una comoda parata su Pontisso, ha fatto il disoccupato. Caracciolo non ha fato veder palla ai vari Iemmello, La Mantia e Pittarello. Il capitano è stato ben supportato da Canestrelli ma anche da Calabresi prima e poi da Rus. Ma tutta la squadra è rimasta compatta, evitando, al contrario di quando successo a Frosinone, di rischiare qualcosa in contropiede.
Nel mezzo Marin è andato a nozze quando c’era da battagliare, mentre ha fatto più fatica Abildgaard. Il danese non è ancora al massimo della condiione. La qualità non gli manca, una volta trovato il ritmo partita può diventare un elemento importante di questo gruppo. Sulle fasce Angori ci ha messo personalità alla seconda da titolare, mente Touré è andato un po’ a fasi alterne.
Nel complesso Inzaghi può essere soddisfatto della prestazione del suo collettivo. A Cremona con tutta probabilità ci saranno ancora tanti cambi iniziali. Contro una squadra che con ilo nuovo allenatore ha raccolto sette punti in tre partite più freddezza e la stessa determinazione viste contro il Catanzaro.