Essere ancora in pista a 79 anni non è cosa da tutti, soprattutto nel mondo del calcio, e per questo che Mircea Lucescu (nella foto) non è un tecnico come tutti.
L’allenatore romeno che ha iniziato la sua avventura nel calcio italiano proprio a Pisa nel 1990, grazie all’intuito di Romeo Anconetani, è stato appena scelto come nuovo commissario tecnico della sua Romania fino al 2026. Incarico che aveva ricoperto tra il 1981 e il 1986. Allora giovanissimo e innovatore, oggi esperto ma con una carriera che lo ha portato sempre ad esplorare nuovi orizzonti calcistici e non solo, parla ben sette lingue diverse, e ad ottenere grandi risultati. Una Coppa Uefa, una Supercoppa europea, una coppa Anglo italiana, giusto per citare gli allori internazionali, e un totale di 37 trofei vinti con tanto di record di campionati vinti in Ucraina ( nove).
La federazione della Romania ha puntato su di lui dopo che Edward Iordanescu, 46 anni, ha deciso di ritirarsi dopo un europeo tutt’altro che negativo, la Romania è arrivata fino agli ottavi, chiuso tuttavia con il pesante 0-3 subito dall’Olanda. Lucescu da Iordanescu eredita anche due giocatori del Pisa. il centrocampista Marius Marin e il difensore Adrian Rus. Chissà se non riuscirà a costruire una “colonia pisana” nella nazionale del suo paese. A Pisa voleva portare Florin Raducioiu, suo giocatore alla Dinamo Bucarest e poi al Brescia, che invece finì al Bari. L’esperienza pisana, iniziata con una bella partenza nel campionato di serie A, finì con l’esonero dopo la sconfitta del 10 marzo 1991 a Cagliari per 2-1 lasciando il posto a Luca Giannini.
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