E’ un Pisa da effetti speciali

L'analisi di Cremonese-Pisa 1-3. La grande bellezza della squadra di Inzaghi strega anche i grigiorossi di Corini.

La vittoria per 3-1 a Cremona ĆØ un grande messaggio alle rivali. Il Pisa non scherza.

La perfezione ĆØ un concetto difficile, se non impossibile, da raggiungere ma a Cremona il Pisa ha fatto tanto per avvicinarsi a questa definizione a una parola a volte usata anche troppo.
I nerazzurri hanno giocato da vera capolista. Fin dal primo istante che sono scesi in campo hanno aggredito la partita con determinazione, forza fisica e mentale, qualitĆ  del gioco e soprattutto tanta ma davvero tanta pressione. Anche l’intelligenza ha fatto la sua parte. Quando dopo sei minuti di fuoco e fiamme, e con un tiro di Marin finito di poco a lato, il Pisa ha preso un contropiede vanificato dal fuorigioco di Bonazzoli.

Ma tanto ĆØ bastato per far capire a Inzaghi che la squadra, contro un avversario forte come la Cremonese, non poteva reggere quel ritmo 90 minuti. E allora il contagiri si ĆØ abbassato di poco senza cambiare tutti gli altri concetti. Facendo guadagnare qualche centimetro alla Cremonese ma senza rischiare più di tanto e con la soliditĆ  di un centrocampo che ha preso tutto quello che c’era da prendere ha colpito al momento giusto.
Non ĆØ un caso che la partita si sblocca quando Moreo si abbassa poco sopra la linea di centrocampo e allarga a destra per TourĆ© che scatta come un centometrista alle Olimpiadi va sul fondo e mette in mezzo, Lind ĆØ anticipato da Fulignati ma c’ĆØ Marin che si trasforma in attaccante fa esplodere di gioia i 1.800 tifosi nerazzurri. Inzaghi capisce che quello ĆØ il momento di alzare i giri eĀ  ha ragione.

I nerazzurri continuano ad attaccare e coglie un palo con Moreo, servito dal solito Marin, con Piccinini che poi calcia alto. La Cremonese però ha qualitĆ  e trova il pareggio con una giocata da applausi dopo una palla persa, comunque lontano dalla porta, di Piccinini. Al 37′Ā  Ā Johnsen da destra pesca Bonazzoli in area, l’attaccante non tira e appoggia per Vazquez che da due passi segna. Lo stesso Vazquez poco dopo serve molto bene Bonazzoli che impegna Semper nell’unica vera parata della partita. La Cremonese di fatto finisce lƬ.
PerchĆ© il Pisa, tra le tante qualitĆ , ha anche il pregio di colpire al momento giusto. E cosa c’ĆØ di meglio che segnare il gol del nuovo vantaggio a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Era giĆ  successo con la Salernitana e, in situazione di svantaggio di due gol, con lo Spezia. Mica penserete che ĆØ un caso. Ed ĆØ cosƬ che stavolta tocca a Tramoni allargare a destra per TourĆ©, l’attaccante si sbraccia al limite per riavere indietro la palla e provare il tiro in porta, ma il tedesco va sul fondo e crossa basso e forte tanto sa che qualcuno spunterĆ  in area.

E quel qualcuno ĆØ Piccinini che a porta vuota trova il tap-in vincente. E anche qui mica ĆØ un caso che poroprio uno dei giocatori meno reclamizzati sia ancora una volta decisivo dopo aver passato un girone di ritorno della passata stagione quasi da spettatore. Per Piccinini ĆØ il secondo gol in campionato dopo quello al Brescia.
La ripresa ĆØ quello che tutti i tifosi di qualsiasi squadra del mondo sognano. Trovare il gol della sicurezza e non soffrire praticamente mai. Al 12′ infatti , dopo un intervento in anticipo di Canestrelli su Vazquez e la regola del vantaggio applicata da Pezzuto dopo un fallo subito da Lind, la palla arriva a Tramoni che punta l’area e ubriaca di finte Ravanelli e batte Fulignati. Quarta gemma in campionato, quinta stagionale, per il ragazzo della Corsica che allo Zini tornava titolare dopo i recenti problemi muscolari.

E’ il punto esclamativo a una gara fantastica di tutta la squadra. Da quel momento in poi il Pisa non rischia assolutamente nulla. Sta in campo alla perfezione, no stavolta la parola non ĆØ usata a caso, e non si fa mai sorprendere. Significativa la chiusura di Caracciolo sul nuovo entrato De Luca nei quattro minuti di recupero. Sintesi anche di un dominio fisico importante da parte dei nerazzurri. Nessuno vuole scendere dalla giostra dei sogni accesa da Inzaghi, però datevi un pizzicotto. Questo Pisa ĆØ reale, non lo avete immaginato.

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