Dopo il divieto per tre mesi , dopo i fatti di Pisa-Hellas Verona, di andare in trasferta i tifosi nerazzurri tornano a fare tifo in casa.
Al Meazza ai 4mila tifosi che giĆ avevano preso il biglietto ĆØ stata negata la possibilitĆ di assistere a una gara attesa da 34 anni. Per la sfida con la Lazio non ci sono gli ospiti. O almeno c’ĆØ solo un gruppetto in curva sud, non residenti nella regione Lazio, dopo il divieto di trasferta anche per loro a 48 ore dalla sfida dell’Arena.
In Curva Nord oltre al tifo classico con cori e bandiere sono apparsi tre striscioni significativi. Il primo, diviso in due parti, intorno al 25′: “Tessera del tifoso perchĆ© starla a fare? Tanto decidono loro āquandoā e ādoveā gli pareā.Ā Poi verso la fine del primo tempo: “Via Piave mormorò…non pasa lo straniero”. La parola straniero ĆØ scritta in gialloblu con la scala al centro. Con chiaro riferimento ai veronesi.
Nel secondo tempo tanti applausi all’ex Provedel, quando si posiziona sotto al Curva Nord,Ā eĀ fischi al difensore ospiteĀ Provstgaard, che a gennaio decise di andare alla lazio quando sembrava fatto l’accordo con i nerazzurri, che ĆØ subentrato al posto di Gila.
L’ultimo striscione ĆØ dedicato a Christian Picarella. Il bambino di Pontedera deceduto pochi giorni fa all’etĆ di 13 anni. Christian era affetto affetto da una gravissima malattia genetica. Il mondo del calcio e anche i tifosi, compresi quelli nerazzurri, si mobilitarono pochi anni fa per aiutare Christian e la sua famiglia. “Ciao Piccolo Christian”, si legge in Curva Nord.Ā
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