Pisa, una notte tutta nostra

Una notte da sogno che permette di andare alla sosta con almeno tre squadre sotto. Il cammino è lungo ma il successo con la Cremonese è ossigeno puro.

Sono passati un giorno e due notti ma Pisa vuole godersi ancora il sapore magico della vittoria nell’1-0 contro la Cremonese.

Come il 4 maggio scorso, giorno del ritorno in A, perché la prima volta non si scorda mai. A tutte le latitudini. E quella calcistica non fa eccezione. Una vittoria attesa da 12.598 giorni. Trentaquattro anni e mezzo in cui si è visto di tutto e di più. E questi primi mesi di serie A , per certi versi, non hanno fatto eccezione. Non tanto per quello che questo squadra ha dato in campo ma perché l’incantesimo non si era ancora spezzato.

Un’estate non semplice. Finita la festa c’è subito il cambio in panchina. Alberto Gilardino ha avuto il compito non semplice di prendere la squadra che ha vinto il campionato in B con Inzaghi e ha dovuto, un passo alla volta, trovare le soluzioni giuste per dargli una sua identità. Passando anche dalle difficoltà di un mercato dove non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti.

In serie A il mercato è decisamente diverso rispetto alla B. E quando manchi da 34 anni non trovi la avola apparecchiata. Gilardino sta riuscendo a trasmettere le sue idee di calcio   a “vecchi” e nuovi di questa squadra. Ottima organizzazione e lettura delle partite che cresce di giornata in giornata. Se la squadra diventa più pericolosa in avanti sarà ancora più scorbutica, come la definiscono in molti, da affrontare.

Periodo difficile difficili anche per la tifoseria. Tre mesi senza trasferte suonano come una vera ingiustizia. L’empatia tra la tifoseria nerazzurra e la squadra si è sempre vista soprattutto nelle difficoltà. Il boato per lo storico, e bellissimo, gol di Touré rimbomba ancora nelle orecchie di chi era allo stadio venerdì sera.

Ed è bello che questo gol lo ha realizzato uno di quei giocatori che ti ha portato di peso in serie A. Come è bello rivedere un Matteo Tramoni trascinatore e imprevedibile folletto. E un Gabriele Piccinini che da protagonista è diventato comprimario ma che è riuscito a mettere lo zampino nell’azione del gol. Come è stato bello che la prima doppietta in A dopo 34 anni l’ha messa segno, una settimana fa, Stefano Moreo in casa del Torino. Ora c’è da godersi il momento e una classifica che sorride. Si arriva alla sosta per gli impegni delle nazionali con almeno tre squadre sotto. E non è cosa da poco.

Sia chiaro, il Pisa non era spacciato prima di questa partita e non è salvo adesso. La Cremonese si è confermata squadra forte, di personalità, malgrado la sconfitta. Una squadra che merita i 14 punti in classifica. Anche per questo motivo il successo nerazzurro assume un significato ancora più importante.

Un successo ottenuto grazie al pressing, all’organizzazione e soprattutto alla capacità di saper soffrire. Aggiungiamoci anche che finalmente la squadra è andata in gol nel momento migliore degli avversari. Dopo che invece per un verso o per un altro non era riuscita a vincere gare in cui meritava decisamente di più di un pareggio.

Dopo la sosta i nerazzurri affronteranno un’altra neopromossa come lei. La partita di Reggio Emilia con il Sassuolo sarà un ulteriore step sul percorso di crescita. Tra fine novembre e dicembre il Pisa affronterà quattro scontri diretti: Sassuolo, Parma, Lecce e Cagliari. Solo contro il Parma giocherà all’Arena. Sarà fondamentale avere più uomini a disposizione. Akinsanmiro, una delle note liete tra i nuovi arrivati, non si dovrà operare alal spalla ma ne avrà per almeno tre settimane. Cuadrado è in dubbio per il Sassuolo.

In questo periodo il Pisa troverà anche l’Inter e la Juventus in casa. Ma è contro le squadre con cui si giocherà la salvezza che il Pisa deve fare il salto di qualità definitivo. Per poi prepararsi al mercato di gennaio dove si dovranno inserire alcuni giocatori per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.

Adesso l’onda lunga di questa prima vittoria non va fermata, va cavalcata nel modo giusto. Perché è con la mentalità vista venerdì sera che si può centrare l’obiettivo.

 

 

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Padroni di casa leggermente avanti. L'ultima volta Aquilani perse contro Fabregas...
Il 7 novembre del 1999 il Pisa vince per 2-0 a Como, gol di Muoio...
La statistica di Kickest racconta che il Pisa è la quarta squadra di serie A...

Altre notizie