La posta in palio era altissima, e il pareggio non è servito a nessuno. Verona e Pisa non si fanno male, al Bentegodi termina come all’andata: 0-0. La prima di Hiljemark termina senza gol. Certo, anche in questo caso sono tanti, tantissimi i rammarichi al termine della partita, con varie occasione non concretizzate, soprattutto nella ripresa.
L’allenatore svedese, contro un altro esordiente in massima categoria come Sammarco, dal primo minuto tutti i nuovi acquisti tranne Iling-Junior (in panchina). 3-4-1-2, con Moreo a supporto di Stojilkovic e Durosinmi. Tramoni resta in panchina per tutta la partita. Il Pisa parte bene, si rende pericoloso sui lanci lunghi e sui calci piazzati, calciando verso la porta con Stojilkovic. Ma i nerazzurri (in campo in maglia bianca), si fanno vedere solamente per il primo quarto d’ora, da quel momento in poi a salire in cattedra sono i padroni di casa. Il Verona di Sammarco – esordiente in A a sua volta, come Hiljemark – si fa vedere soprattutto con Orban. Il numero 16 prima manca completamente l’appuntamento con il pallone sottoporta, quindi colpisce un palo su calcio di punizione e infine vede la sua deviazione da calcio d’angolo salvata sulla linea di porta da Bozhinov.
La ripresa inizia con l’onda lunga della prima frazione, prima che il Pisa non abbia deciso di alzare il baricentro. Durosinmi è sostituito all’intervallo, Stojilkovic dopo venti minuti. Moreo pareggia il legno colpito da Orban, e colpisce il palo su un tiro di testa. Sulla respinta Caracciolo impegna Montipò (per la cronaca, Scuffet non è mai stato chiamato in causa). A dieci minuti dalla fine Meister ha sui piedi la palla dell’1-0, ma il suo tiro è troppo lento, e Montipò para. Alla fine il Bentegodi fischia l’uscita dal campo del Verona. Ai punti avrebbe vinto il Pisa, ma non è pugilato. Una nota: Marin, ammonito, non ci sarà contro il Milan.
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Nella ripresa occorrevano giocatori come Tramoni e Piccinini. Del resto un giovane allenatore che viene dall’estero cosa ne sa dei nostri giocatori? Dopo l’umiliante retrocessione dalla B di anni fa ora c’e questa dalla A (a meno di un miracolo). Con Romeo quando si retrocedeva avveniva nelle ultime giornate e con dignità, non mesi prima e da ultimi.
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