Un film già visto.
Al netto della nona sconfitta casalinga, su 14 partite, va detto che il Pisa non meritava di perdere 0-1 con il Bologna. Anzi, se c’era una squadra che meritava qualcosa in più era proprio il Pisa.
Brucia tantissimo perdere per un tiro all’incrocio dei pali di Odgaard al novantesimo. L’unico sussulto del secondo tempo del Bologna dopo le due occasioni sprecate da Castro nei primi 45 minuti.
Il Pisa, rivoluzionato da Hiljemark con sei cambi rispetto alla gara di Firenze, ha giocato una gara grintosa ma con pochi squilli nel primo tempo. Nella ripresa invece sono arrivate anche le occasioni.
Il Bologna è rimasto in piedi grazie un ottimo Skorupski, su tutte va segnalata la parata su Piccinini, e a un salvataggio di Zortea sulla linea dopo un colpo di testa di Stojilkovic che da subentrato ha giocato la sua miglior partita da quando è arrivato a Pisa.
Purtroppo però il gol non è arrivato. Durosinmi ha deluso ancora una volta, stavolta partendo da titolare, e non può essere un caso se la squadra all’Arena ha segnato appena 4 reti sulle 20 totali.
E non è un caso se la squadra spesso ha fatto bene con squadre di qualità, il Bologna è agli ottavi di Europa League, mentre ha giocato quasi sempre male gli scontri diretti. Verona, con 0-0 sia all’andata che al ritorno, Parma in casa e Lecce in trasferta su tutti. Battendo solo la Cremonese nell’unico sorriso stagionale.
E non può essere un caso se spesso la beffa, anche se immeritata come in questo caso, arriva quasi a fil di sirena. Era successo così anche con il Milan.
Lasciare troppo spazio a chi calcia dal limite in serie A non è purtroppo un dettaglio da poco. Il cinismo degli altri si scontra con la fragilità nerazzurra.
Di positivo c’è che quanto meno l’atteggiamento è stato ben diverso da quello visto a Firenze. La squadra ha lottato dal primo all’ultimo minuto e , come detto, ha anche creato azioni importanti.
Rispetto all’andata il Pisa ha neutralizzato il gioco del Bologna sulle fasce, Calabresi ha annullato Cambiaghi e Coppola limitato Bernardeschi prima e Orsolini poi, e a centrocampo, con il ritorno finalmente del blocco a tre, ha concesso solo le due giocate in verticale di Zortea e Moro per Castro nel primo tempo.
Leris, schierato al posto di Touré, ha convinto riuscendo anche a farsi vedere in avanti, così come Hojholt, fino a quando è rimasto in campo, è stato importante per Aebischer e Marin.
L’ingresso in campo di Cuadrado è stato di minore impatto rispetto a quello di Firenze, mentre Iling Junior è subentrato solo nei 4 minuti di recupero per Caracciolo.
Una menzione speciale per Calabresi, rimasto in campo nonostante un problema alla spalla, che ha lasciato il posto a Canestrelli solo nel finale.
C’è da guardare avanti, sabato c’è la Juventus a Torino, ma c’è anche da dire che non si può guardare solo alla sfortuna. I numeri parlano chiaro.
Il Pisa è ultimo assieme all’Hellas Verona con 15 punti in 27 giornate. Ha perso 14 volte e vinto soltanto una. Nel 2026 i nerazzurri hanno conquistato 4 punti in 10 gare. tre nel girone di ritorno. Uno in quattro gare con il nuovo tecnico.
I nerazzurri, con la gara con il Bologna, sono rimasti a secco di gol in 15 partite.
Hiljemark non ha decisamente fatto cambiare passo al Pisa. Come finora non lo hanno fatto i nuovi arrivati nel mercato invernale, al netto dei distinguo relativi alla sfida con i felsinei, non hanno inciso.
Cinque giocatori su cui la società, dopo aver sbagliato il mercato estivo, ha deciso di puntare. Spendendo anche fior di milioni di euro.
E’ vero che i conti si fanno alla fine e che nessuno deve alzare bandiera bianca ma il popolo nerazzurro non merita numeri del genere. Neppure in serie A. e neppure dopo 34 anni di assenza. Che sembra diventata la risposta ad ogni problema.
Una retrocessione nel mondo dei grandi si può anche mettere in preventivo. Ma non nel modo in cui sta maturando finora.
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Senza” gente” che fa gol nn si può meritare di piu
Psicologico il male della squadra! Il pensiero è già in B ANCHE SE LA.MATEMATICA NON CONDANNA
Con “meritavamo di più” diamo un alibi alla società. Forse a qualcuno fa comodo così.
Il problema più grosso è l attaccante, ma non solo, mezzi calciatori da serie B
…con i “meritava di più, siamo sfortunati” non si fanno punti, se non sai tirare in porta non fai gol e non si fanno punti, mercato sbagliato e ritorni in B 🙄 ma non ci sono responsabili e nulla cambia…punto 🤬