Dopo 5 giornate un pareggio e 4 sconfitte per il tecnico svedese,
Oscar Hiljemark ha tenuto una media punti di 0,2 a partita contro lo 0,6 in 23 partite di Alberto Gilardino. Parliamoci chiaro non è che con il tecnico di Biella il Pisa stava facendo scintille, era ultimo con 14 punti assieme all’Hellas Verona e reduce da due sconfitte con 9 gol al passivo, ma le cose sono ulteriormente peggiorate.
In cinque partite con Hiljemark il Pisa ha segnato un solo gol, quello inutile di Loyola contro il Milan, e ne ha subiti 8.Di cui 4 contro la Juventus. Un solo clean sheet, quello dello 0-0 all’esordio a Verona.
Gilardino fino alla 23esima aveva vinto solo per 1-0 in casa con la Cremonese, quella che resta l’unica vittoria in campionato del Pisa, conquistando 11 pareggi e venendo sconfitto 11 volte. Con Gilardino 19 gol fatti, appena 3 in casa, e 40 subiti con 4 clean sheet.
HIljemark è apparso spesso confuso e non ha mai inciso con i cambi. Ha cambiato spesso modulo: dal 3-4-3, al 3-4-2-1 al 3-5-2. Ma onestamente i moduli c’entrano fino a un certo punto quando non c’è qualità. Qualità che non c’era in estate e non è arrivata neppure a gennaio.
Senza tirare la croce addosso al tecnico svedese anche la tempistica di esonerare Gilardino a pochi giorni dalla partita che poteva valere una stagione, quella di Verona, ed è stata fatta con chi era appena arrivato in panchina. Gilardino quanto meno conosceva pregi e difetti di un gruppo che guidava dall’estate e a cui aveva da to anche un anima. Al netto delle difficoltà.
Ennesimo errore strategico da parte della società durante questa stagione. Non tanto per l’esonero di un allenatore che non stava portando i risultati, quello ci può stare, ma perché è stato scelto un allenatore senza esperienza in serie A in una realtà completamente nuova. Catapultando dal giorno alla notte in una situazione difficile.
Il tecnico avrà le sue colpe ma nessuno ha fatto Roma in un giorno. Le scelte di chi fa il mercato in casa Pisa, Giovanni Corrado e Davide Vaira, invece non hanno pagato in estate e neppure in inverno.
Eloquente come in 11 partite del girone di ritorno il Pisa abbia conquistato appena 3 punti in 9 partite. I nuovi fin qui hanno dato un contributo davvero basso. Un gol e un assist per Durosinmi, un gol per Loyola. Ma anche il cileno a Torino è apparso in difficoltà. Stojilkovic, Bozhinov e Iling Junior, poco impiegato, non hanno lasciato il segno finora.
Come ha detto Arturo Calabresi diventa difficile anche commentare le partite quando dopo 28 giornate ne hai vinta 1, pareggiate 12 e perse 15. Segnando 20 gol e subendone 48. L’ultima beffa è quella di essere stati salutati anche dal Verona. Sono numeri che questa città e questa tifoseria non meritano.
E magari, più avanti, e con la premessa che i conti si fanno in fondo, sarebbe bello anche che qualche dirigente si prendesse le proprie responsabilità per questa stagione fin qui piena solamente di amarezze. Come ha fatto Arturo Calabresi , da vero leader, sabato scorso.
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Lottano tutti per qualcosa anche il pescara in serie b e.anche il verona apparte noi
Ci riporterà a Perignano?
La domanda e’ se sara’ all altezza di allenare in serie B senza farci soffrire troppo.