INGFerrari Training Centre: posata la prima pianta: “Un’opera per la città”

Avvenuta la posa simbolica della prima pianta del centro sportivo

Il 2 aprile 2026 rimarrà negli annali come una data storica per il Pisa e per Pisa. La cerimonia ufficiale di inaugurazione dei lavori ha di fatto dato la nascita all’INGFerrari Training Centre. Come noto, la cerimonia è stata simbolica, essendo in realtà il cantiere nell’area di Gagno attivo dallo scorso ottobre.

Una cerimonia alla quale hanno partecipato il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado, il sindaco di Pisa Michele Conti, protagonisti nella posa della prima pianta. Un ulivo. Simbolo di pace, prosperità e longevità.

In seguito, parte delle dichiarazioni.

IL SINDACO CONTI – “Grazie al presidente Corrado, a tutti voi e a coloro che hanno permesse che questo sogno potesse diventare realtà. Il cantiere ha già preso forma, per poter costruire questo centro sportivo. Il percorso è stato complesso, voglio ringraziare il nostro ufficio comunale. Una grande soddisfazione essere qui. Come città di Pisa ringraziamo il presidente per aver creduto a questo percorso. Come società il Pisa ha prima ottenuto gli spazi, poi ha creduto con determinazione a un progetto così importante e interamente privato e finanziato da risorse private, che contribuirà alle risorse di questa città, e renderà migliore l’Italia. Credere a progetti come questi significa credere al futuro e guardare oltre l’immediato. Qua tanti ragazzi potranno giocare, allenarsi e, chissà, raggiungere obiettivi importanti”.

 

IL PRESIDENTE DEL PISA CORRADO – Grazie all’amministrazione che ci ha seguito in tutto questo periodo, non posso non ricordare l’ex vice-sindaco Raffaele Latrofa che ci ha seguito, l’assessore allo sport Scarpa qui presente che ha dato a noi il massimo degli appoggi. Ma non solo loro, la ATI Project, l’INGFerrari, ma anche la nostra squadra. Daniele Freggia ha reso questo progetto un motivo di vita. Grazie anche ai primi supporti finanziari del nostro progetto. Una squadra importante. Devo ringraziare anche mio figlio Giovanni, di solito non lo faccio ma devo adesso. Questa sarà un’oasi di verde. Questa è un’opera per la città. Chi ci ha appoggiato lo ha fatto perché ama Pisa. Questa diventerà un’oasi della natura, del bello, dell’organizzato, dove ci sarà chi pratica sport e chi guarderà gli amici e i nipoti. Gente che passerà le giornate in un luogo dove si svolge un’attività che porta salubrità. Un vero e proprio parco naturale dedicato allo sport ma dove cresceranno dei giovani. Non tutti diventeranno calciatori, ma tutti diventeranno sportivi. Sarà una cosa della città.

IL PERCORSO DEL PISA – Stiamo intraprendendo un percorso che ci permetterà di recuperare terreno verso i nostri competitor. Fare calcio come lo stiamo facendo noi è quasi un miracolo sportivo. Quando siamo arrivati qui come asset abbiamo avuto solo della gente, ma c’era davvero poco: niente stadio, niente infrastruttura, giocatori di proprietà, settore giovanile. Sono passati dieci anni di allora. Chi competeva con noi, adesso, li guardiamo dall’alto. Ricordiamo che il Comune di Pisa è circa al 55esimo posto in Italia per numero di abitanti, e le squadre di A e B sono quaranta. Il nostro posizionamento naturale sarebbe così inferiore. Ci dicevano “bravi imprenditori, bravi manager, ma non esperti di calcio. Forse guardavano il dito, non la luna dopo.

Redazione

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Franco
5 mesi fa

I veri esperti di calcio non ci avrebbero “regalato” una serie A umiliante come questa.

Commento da Facebook
5 mesi fa

Piantadosi.

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