10 aprile 1977: Pisa-Livorno 2-0. L’ultima volta in campo a Pasqua in campionato per i nerazzurri.
Riavvolgiamo il nastro della memoria fino al 10 aprile 1977 per raccontare la sfida di serie C tra Pisa e Livorno all’Arena Garibaldi. Impazza la disco music, nelle sale cinematografiche c’ĆØ il primo Rocky, ma anche “i nostri” Terence Hill e Bud Spencer, Gigi Riva ha appena dato l’addio al calcio e le nuove auto sono la Opel Kadett e la Simca Rally. Il tutto in un contesto molto difficile.
Il 1977 ĆØ l’anno chiave di quella che per tutti ĆØ la stagione drammatica degli anni di piombo. Il calcio, nel giorno di Pasqua, diventa un motivo di svago e l’Arena Garibaldi presenta un colpo d’occhio invidiabile per uno stadio che ĆØ molto diverso da quello che poi conosceremo dopo la promozione in A del 1982.
Il Pisa allenato da Landoni ĆØ terzo in classifica ma ĆØ reduce dalla sconfitta in casa della Massese ultima in classifica per 2-0 che la porta a -9 dalla capolista Pistoiese. All’epoca la serie C ĆØ divisa come oggi in tre gironi ma i playoff ovviamente non esistono e promuove in B solo la prima di ciascun girone.
E’ il Pisa dei pisani e dei nuovi acquisti Barbana e Cannata che fanno crescere una squadra che la stagione precedente si ĆØ salata all’ultima gironata grazie al clamoroso 3-0 rifilato al Montevarchi. In una gara dove il Pisa doveva vincere minimo con tre gol di scarto per restare in C. . Dall’altra parte il Livorno di Conti ĆØ solo tredicesimo con 26 punti e in piena bagarre salvezza.
Il Pisa vuole vendicare la sconfitta patita all’andata, 1-0 per gli amaranto con gol dell’idolo di casa Vitulano, e prepara la gara nei minimi dettagli con l’obiettivo di chiuderla subito. Il Livorno risponde con una squadra piena di attaccanti. Da una parte il segnale di voler giocare a viso aperto dall’altra l’errore di concedere il contropiede al Pisa.
Al 32′ calcio di punizione battuto da Vinciarelli, finta di Baldoni e colpo di testa di Cannata che sblocca l’incontro. Al 43′ grande contropiede di Barbana, Mario Barsali su Il Tirreno lo definirĆ “un fugone”, con tiro finale respinto da Fabris ma la palla arriva a Di Prete che gonfia la rete. E’ il 2-0 per i nerazzurri.
Nella ripresa il Livorno prova a reagire ma c’ĆØ troppo nervosismo e al 61′ l’arbitro Chiri di Mantova espelle Miguel Vitulano per gioco falloso dopo aver ricevuto la seconda ammonizione. Il Pisa con l’uomo in più ha gioco facile e porta a casa una grande vittoria.
Vogliamo giusto dedicare questa puntata a tutti quei protagonisti di un calcio davvero popolare. Quella dei mitici derby degli anni Settanta tra Pisa e Livorno. Un calcio davvero della gente ancora prima del boom televisivo degli anni Ottanta.
Un calcio dove la nazionale si apprestava a qualificarsi ai mondiali di Argentina del 1978 eliminando nel girone l’Inghilterra in una manifestazione dove si qualificavano 16 squadre e non 48 come oggi.
Seguici su
Aggiungi calciopisa.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

Anch’io ero in gradinata. Sempre presente in quegli anni, anni magari di serie inferiori ma in cui il calcio non ti schifava come oggigiorno.
Presente in gradinata, giornata memorabile.