Oscar Hiljemark schiera la squadra con il 3-4-2-1. Touré trova la seconda maglia da titolare consecutiva dopo il forfait di Leris a causa di una distorsione. Resta a sorpresa in panchina Durosinmi, con Moreo schierato da unica punta con alle proprie spalle Tramoni e… Loyola, l’unico degli acquisti di gennaio in campo. Akinsanmiro con Aebischer in mediana. De Rossi risponde schierando un centrocampo forzato a causa delle squalifiche, on Baldanzi e Amorim in mezzo al campo assieme a Masini. Colombo ed Ekhator in attacco.
Il primo squillo è proprio del Genoa. Attorno al decimo minuto Baldanzi sfrutta un disimpegno sbagliato dei nerazzurri e tenta la conclusione, che sfiora il palo e termina sul fondo. Al 19esimo minuto è però il Pisa a sbloccare il risultato. Calcio d’angolo conquistato e battuto da Angori, che trova sul secondo palo Canestrelli. Il numero 5 stacca di testa e batte Bijlow, trovando la sua prima rete in carriera in Serie A.
Due minuti dopo il Pisa ha immediatamente l’occasione per raddoppiare ma Angori, a tu per tu con Bijlow dopo aver condotto la palla in contropiede per tutta la metà campo, vede il suo tiro parato, calciato rasoterra, clamorosamente.
La partita non regala eventi da notificare per i successivi dieci minuti, quando Calabresi viene ammonito per un fallo all’altezza della linea laterale. Lo stesso numero 33 qualche minuto dopo sarà costretto farsi soccorrere dopo un colpo al naso subito da Masini.
Al 41esimo minuto il Genoa trova il pareggio. Colombo, spalle alla porta, riesce a servire in area Baldanzi. Il numero 8 appoggia per Ekhator il quale con il sinistro calcia e batte Semper, ripristinando il pareggio. A un minuto dal recupero anche il Genoa ha l’occasione per il secondo gol. Colombo, però, calcia alto con il sinistro decentrato ma nell’area piccola.
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