Il fatto oramai è noto. Al centro del diverbio tra Davide Vaira e il proprietario del Pisa Alexsander Knaster c’era la questione Oscar Hiljemark. Il tecnico svedese classe 1992 non ha mai pienamente convinto l’ormai ex direttore sportivo, che per sostituire Alberto Gilardino avrebbe preferito un profilo più esperto, come Marco Giampaolo o Aurelio Andreazzoli. A essere fortemente convinto del profilo dell’ex Elfsborg era proprio il patron nerazzurro.
Nonostante questo principale dissenso, Vaira in sede di presentazione di Hiljemark ne aveva tessuto le lodi, evidenziandone l’entusiasmo. Certo è che i risultati, soprattutto le rese contro la Juventus e Como, non sono state affatto gradite. Non tanto per le sconfitte – che sono comunque otto in dieci partite con il tecnico svedese alla guida – quanto per le modalità. E così, al termine del ko dell’Arena contro il Genoa, l’ex diesse avrebbe evidenziato, secondo quanto ricostruito, la volontà di terminare il rapporto con Hiljemark. Una decisione alla quale il patron nerazzurro era ed è rimasto contrario, e ciò ha reso troppo vasta la differenza di vedute, portando così al termine del rapporto. Una separazione già nell’aria, considerando le tempistiche estremamente ridotte con cui il Pisa ha nominato il successore, Leonardo Gabbanini (qui le sue prime dichiarazioni). Lo stesso ha infatti evidenziato come il suo incarico sia divenuto effettivo prima dei tempi previsti.
Certo, doveroso evidenziare come inoltre Vaira ha anche pagato delle campagne di trasferimento non certamente felici. Un cocktail di eventi che ha portato alla separazione.
Noto il passato, adesso la riflessione è una: questa decisione rende la panchina di Hiljemark ancora più salda? La proprietà ha dato una presa di posizione forte, con la decisione di terminare un rapporto con un dirigente che aveva evidenziato la volontà di esonerare un allenatore che in dieci partite ha collezionato 4 punti (Una vittoria, un pareggio, otto sconfitte). E allora, considerando che a questo punto con ogni eventualità Hiljemark dovrebbe terminare la stagione come tecnico del Pisa, considerando il suo contratto, con scadenza a giugno 2027, è lecito pensare che la proprietà possa decidere di dare vita al nuovo ciclo proprio con lo svedese in panchina. Adesso la palla passa a Gabbanini, che avrà fino al termine del campionato per valutare. Nell’ipotesi in cui lo svedese fosse confermato, un’altra può essere l’ipotesi, quella di vederlo ricoprire un ruolo di manager “all’inglese”, con maggiore decisione sul mercato.
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Ma dove lo vuoi portare uno così
Tanto ragazzi per tornare subito in serie A bisogna prendere un allenatore vincente com’era pippo ad esempio Stroppa sarebbe ottimo col nordico non vedo un gran futuro speriamo che la società per la prossima stagione non sbagli nulla sia sullallenatore che sui futuri giocatori
Grande Oscar ti vogliamo così 😁
Ma perché il nordico prende uno stipendio? Per me paga lui x allenare
Ma quanti soldi girano forse e,” tutto un bluf
Credo che, della rosa odierna, in pochissimi faranno parte di quella del prossimo anno, sia che rimanga questo allenatore, sia che ne arrivi un altro.
Dipende da cosa vuole fare la proprietà…
Per andare in A ci vuole un allenatore vincente ed esperto… (Ne sappiamo qualcosa). Sono soldi spesi bene più che in un giocatore.
Per fare un campionato pensando alla salvezza o ad un eventuale piazzamento ai playoff va bene anche uno qualsiasi (un Aquilani qualunque…😂)
Ma noi non contiamo nulla?
Si e’ incollato col Bostik!
SIAMO LA BARZELLETTA DELLA SERIE A
Se lo merita ha fatto bene