Se il Lecce dovesse battere il Verona, per il Pisa sarà Serie B. Basterebbe questo per commentare la partita, la stagione. Al “Tardini” i nerazzurri perdono alla loro maniera. Di misura, dopo aver sprecato almeno tre occasioni nette. Decide una rete a otto minuti dal termine di Elphege. Prima sconfitta sotto gli occhi del neo-direttore Gabbanini. Il ciclo è finito. Adesso c’è da tracciare una bella linea con il passato.
Il commento della partita
I nerazzurri si presentano con molte defezioni, su tutte quelle di Durosinmi e Tramoni, non convocati per infortunio. Hiljemark cambia quattro uomini. Ritrova una maglia da titolare Bozhinov in difesa dopo sette partite, prendendo il posto di Calabresi, ma anche Leris (per Touré), Stojilkovic con Moreo in attacco e Vural, schierato in quello che è stato il centrocampo del Pisa di Gilardino nel momento più florido della stagione, con Aebischer e Akinsanmiro. Proprio il turco, dopo sei minuti di gioco ha avuto la prima occasione della partita. Un pallone vagante in area dopo un cross di Aebischer ha visto il numero 21 calciare con il sinistro in acrobazia, colpendo però la faccia del portiere avversario Suzuki.
Immediata la reazione dei padroni di casa con Keita, il quale sradica il pallone dai piedi di Akinsanmiro e calciando al limite dell’area. Il tiro rasoterra è respinto da Semper. Il Parma, con una salvezza di fatto ottenuta, gioca più sciolto. Le occasioni capitano soprattutto dalla distanza. Gli uomini di Cuesta sono molto attenti e pericolosi sui calci piazzati. Nicolussi Caviglia mette un pallone tagliato che fa tremare Semper. Aebischer ci prova quindi dalla distanza, mentre il numero 14 nerazzurro colpisce il palo in seguito a una mischia tirando con il destro. Vengono ammoniti Canestrelli e Vural. All’ultimo minuto, quindi, la vera, grande, occasione della partita. Un contropiede nato da un calcio d’angolo del Parma vede Akinsanmiro lanciare Stojilkovic. Lo svizzero a tu per tu con Suzuki apre il piatto ma vede il suo tiro sbattere sul palo.
Nella ripresa Hiljemark inserisce Piccinini al posto di Vural, che si risiede in panchina con il ghiaccio al ginocchio. Al 50esimo minuto Angori è decisivo in scivolata per respingere un tiro da dentro l’area di rigore di Nicolussi-Caviglia. Un intervento che, di fatto, salva un gol. Il Pisa è pericoloso sempre in contrpiede. Meister, che ha preso il posto di Stojilkovic, non sfrutta l’assist di Moreo e, a tu per tu con Suzuki, calcia piano, lentamente, come più volte accaduto in stagione. Quindi lo stesso Moreo va vicino al gol con un marchio di fabbrica: la girata di testa su cross di Angori, che termina alto.
Quindi, attorno all’ottantesimo minuto, la svolta. Cuesta decide di inserire Sorensen e Elphege. Hiljemark Cuadrado e, incredibilmente, per la prima volta nella sua gestione, Lorran. Proprio i due uomini inseriti dal Parma sono decisivi. Il centrocampista mette una palla in mezzo in area che l’attaccante sfrutta. 1-0. Vittoria stile Parma. Sconfitta stile Pisa. Parma salvo. Pisa di fatto retrocesso.
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