Pisa: malinconia, sogni infranti e un futuro da costruire in anticipo

L'analisi di Parma-Pisa 1-0. Da un 25 aprile all'altro il sogno della serie A è diventato un incubo da 20 sconfitte. Quella del Tardini è sicuramente immeritata. Ma non c'è solo sfortuna.

Malinconia.
E’ il sentimento che molti di noi si portano dentro subito dopo aver sceso le scalette dello stadio Tardini dopo aver perso per 1-0 con il Parma.
Non tanto per la ventesima sconfitta in campionato, stavolta anche immeritata ma farcita dei soliti errori in attacco e in difesa, non tanto per una retrocessione a cui manca solo il bollino dell’aritmetica.
La malinconia viene dalla riflessione di Gabriele Piccinini. Il centrocampista ci ha ricordato che esattamente un anno fa Pisa viveva un 25 aprile diametralmente opposto a quello attuale. La vittoria per 2-1 a Brescia avvicinava a grandi passi quel sogno atteso da 34 anni. E realizzato matematicamente il 4 maggio a Bari. Nonostante la sconfitta per 1-0 con i biancorossi.
Le foto di Filippo Inzaghi portato in trionfo e di quei ragazzi che hanno permesso di realizzare quel sogno appaiono istantanee ingiallite.
Sembra passato un secolo, altro che un anno. A Brescia salutavamo Caracciolo che piangeva di gioia, impaziente di andare a Pisa per ricevere l’abbraccio di quei tifosi rimasti a casa perché al Rigamonti serviva, come ieri a Parma, la tessera del tifoso.
Stavolta sentiamo un ragazzo che ha dato tutto come Piccinini commuoversi ripensando ad una stagione buttata via nel peggiore dei modi. Con, e questo lo diciamo noi, una serie di errori a ripetizioni da parte del club nerazzurro nati un attimo dopo quell’immensa gioia.
La partita di Parma è stata anche interpretata nel modo giusto dal Pisa che ha creato tante occasioni e colpito due pali con Akinsanmiro e Stojilkovic nel primo tempo. Nel secondo caso però non ci può appellare alla sfortuna. Quando ci si trova davanti alla porta si deve segnare.
Così come Meister nella ripresa quando calcia debolmente tra le braccia di Suzuki un assist perfetto di Moreo. Che poi per questione di centimetri manda alto di testa un cross di Angori.
Quando a molti sembra evidente che se la partita non finirà sullo 0-0 sarà per merito del Pisa inizia a serpeggiare il presentimento che possa invece accadere l’esatto contrario. Perché non è la prima volta che dopo aver fallito un match point il Pisa subisce, per dirla nel gergo tennistico, la palla break degli avversari.
Che come al solito si portano a casa l’intera posta in palio con un gol di Elphege nato dall’ennesima distrazione della difesa. Un vero e proprio deja vu. E il Parma, che non ha dato la sensazione di essere una squadra irresistibile, festeggia anche la salvezza con i suoi 42 punti. Ben 24 più dei nerazzurri. e con appena un gol fatto in più rispetto ai nerazzurri: 25 contro 24. Ma con 21 reti in meno al passivo: 40 contro 61. Reti che fanno del Pisa la peggior difesa della serie A.
Se Hiljemark non ha colpe per gli errori di mira e per i pasticci difensivi va detto che, al netto di una squadra più coraggiosa, il tecnico svedese continua a convincere poco sulla gestione della partita. E in particolare dei cambi a partita in corsa. Che raramente incidono e se lo fanno è in modo negativo.
Nel finale si è rivisto anche Lorran, convocazione dovuta alle assenze,  che in occasione del gol di Elphege resta fermo al centro della difesa. Va bene che non è un difensore e che gli altri non sono esenti da colpe, in primis Caracciolo che sbaglia il rinvio, ma l’attaccante gialloblù era lì a due passi dal brasiliano.
Mentre il bastava poco, per giocarsi la salvezza, diventa un mantra sempre più forte dopo aver visto lo 0-0 tra Hellas Verona e Lecce che non manda subito in B il Pisa ma lo relega da solo all’ultimo posto, si pensa già al futuro.
Ieri a Parma era presente il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Sicuramente avrà capito subito che il lavoro da fare per la prossima stagione è tanta. Le riflessioni su giocatori e allenatori andranno fatte con attenzione ma senza dilapidare l’unica cosa da sfruttare in questo momento.
Il fatto di poter giocare d’anticipo e programmare la stagione. Cosa che a volte non è riuscita proprio bene al club nerazzurro. Quattro le cose decisive: la conferma o la scelta di un nuovo allenatore, saper vendere alcuni giocatori e saper individuare quegli elementi da serie B che possono fare la differenza. Ma la cosa più importante sarà quella di ricostruire il morale di chi sarà confermato.
Se vincere aiuta a vincere, perdere una gara in fila all’altra ti fa entrare in un loop difficile da superare. Anche quando inizierà la nuova stagione. Pensare che un sogno costruito con 23 splendide vittorie è diventato un incubo sarà uno step difficile da superare con il cambio di stagione. E di categoria.
E se resterà Hiljemark cosa potrà dare a una squadra disorientata da una stagione del genere? Venezia e Monza hanno assorbito bene la retrocessione in B e potrebbero a breve tornare di nuovo nella massima serie. Ma c’è anche l’Empoli, club molto più abituato alla serie A rispetto al Pisa, che rischia i playout o addirittura la serie C diretta.
Lo ripetiamo perché non è uno scherzo. La serie B, che conosciamo bene, non ti aspetta. Ti può dare tanto ma puoi anche soffrire le pene dell’inferno pur avendo buoni giocatori. Adesso conta davvero solo una cosa: il bene del Pisa. E per farlo serve una forte unità di intenti. E di competenze.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciopisa.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
4 mesi fa

Ripigliamoci Bamba Susso!!
A proposito che fine a fatto?

Commento da Facebook
4 mesi fa

Forse cambierà musica

Commento da Facebook
4 mesi fa

Ohh nooo! Game over, ma tranquilli con gabbianini, messo da paratici , succursale di “Firenze” . P.S. Fate Ridere.

Commento da Facebook
4 mesi fa

adesso ricomincerà l’estate dei casting infiniti, dei colpi di mercato mancati ed arriveremo ancora alla partenza non pronti??

Commento da Facebook
4 mesi fa

The end.

Articoli correlati

Bianco ha a disposizione una serie di giocatori di assoluto livello per la categoria. Si...
L'analisi di Juve Stabia-Pisa 0-3. Pisa dominante nella giornata dello spavento per Bozhinov....

Altre notizie