Il 28 aprile 1996 il Pisa torna tra i professionisti battendo in casa per 2-0 il Viareggio.
Per raccontare questa storia di un Pisa con forte impronta pisana bisogna fare un salto indietro di quasi due anni rispetto a quel giorno. Il 2 agosto del 1994Ā il Pisa sporting club del presidente Romeo Anconetani viene escluso dai campionati professionistici e il calcio pisanoĀ riparte dall’Eccellenza con l’associazione calcio Pisa guidata dal presidente Piero Vettori del direttore sportivo Pierluigi Meciani e dell’allenatore Felice Secondini.Ā
Il Pisa tocca il punto più basso della sua storia. Confinato nel sesto scalino del calcio italiano. In un campionato regionale. E non ĆØ ancora niente. Ā La squadra ĆØ stata costruita in pochi giorni e dopo gli illusori successi in Coppa Toscana contro Cuoiopelli, 4-2 davanti a 5mila persone e i doppi 2-0 in casa di Antella e Signa, e quello alla prima di campionato con l’Isola d’Elba, con 6.500 spettatori, si scontra con la triste realtĆ .
La giornata chiave ĆØ giĆ la secondaĀ quando a Perignano il Pisa per 3-0 a tavolino per una invasione di campo dei tifosi nerazzurri dopo un rigore concesso ai locali da parte dell’arbitro Rosai di Arezzo.Ā Campo squalificato e partita in campo neutro a Colle Val D’Elsa con il Piombino ( vinta per 2-1). Il Pisa tocca il punto più basso della sua storia. Confinato nel sesto scalino del calcio italiano. In un campionato regionale.
La squadra rischia di non finire la stagione perchĆ© la societĆ sta per essere liquidata. Vengono rinviate addirittura due partite. Quella con il Forte dei Marmi in Casa e la trasferta di Piombino. Dopo alcune trattative fallite e un’asta in tribunale andata deserta, dove hanno fatto una comparsata anche alcuni attori di Beautiful e il cane Gunther assieme ai calciatori nerazzurri.
Ne risentiremo parlare di Gunther quando nel 2002 Maurizio Mian diventa proprietario del Pisa. La squadra viene addirittura ritirata dall’Eccellenza anche se la Figc cerca una soluzione temporanea per far concludere la stagione. L’Arena ĆØ giĆ stata sigillata ma in extremis arriva la svolta. Il 14 febbraio 1995 nasce il Pisa Calcio di Roberto Posarelli ed Enrico Gerbi. La nuova societĆ rileva mutuo e debito e il campionato può proseguire.
Il Pisa calcio debutta con il Cascina il 19 febbraio. Ci sono oltre cinquemila spettatori e il 2-1 in rimonta, firmato da un rigore di Simonetti e da un gol di Felici, festeggiati come una liberazione. La squadra chiude al decimo posto e getta le basi per il futuro. In estate viene costruita la squadra per vincere l’Eccellenza partendo da due grandi ex a fine carriera che vogliono fare grande il Pisa del tecnico Luciano Filippi.
I due ex sono il liberoĀ Gianluca Signorini (nella foto) e il terzino sinistro Davide Lucarelli. Intorno a loro un manipolo di giovani e tanti ragazzi pisani. Ma l’obiettivo ĆØ più alto dell’Eccellenza. Infatti il Pisa calcio ha chiesto il ripescaggio nel campionato nazionale dilettanti che si materializza praticamente a un anno esatto dall’esclusione dai professionisti.
La notizia arriva nel ritiro di Chianni dove la domenica seguente tanti tifosi partecipano alla prima amichevole stagionale nonostante la calura d’agosto.
Il debutto in campionato ĆØ fissato per il 3 settembre 1995 a Viareggio contro la Torrelaghese. Ci sono 1.500 tifosi in gradinata ma Frati, futuro nerazzurro, li gela. A fine primo tempo il Pisa ĆØ sotto di un gol ma nella ripresa rimonta e vince proprio grazie ai gol di Lucarelli e Signorini. Finisce 2-1.
In quel Pisa c’ĆØ un ragazzo classe 1978 che farĆ strada nel grande calcio: Gionata Spinesi. Segna 4 gol in 9 partite. Alcune sono autentici capolavori come quello alla Sestrese alla seconda e quello al Moncalieri all’ottava giornata. Quando i piemontesi si presentarono all’Arena primi e a punteggio pieno con 18 punti. Fu la vittoria dell’aggancio e anche l’inizio del calo del Moncalieri che concluderĆ ottavo.
A novembre Spinesi viene venduto all’Inter. Una mossa che non piace ai tifosi soprattutto perchĆ© la squadra, fortissima in difesa, a qualche problema a far gol. E deve scontrarsi con l’obbligo di schierare le cosƬ dette quote Under. Spesso infatti il portiere titolare Schiaffino lascia il posto a Corradi per non bruciarsi un uomo d’esperienza tra i giocatori di movimento.
La storia del campionato vede il Pisa scendere anche a -4 dal primo posto dell’Aosta, dopo l’1-1 con la Biellese alla terza del girone di ritorno, ma la rimonta per 4-2Ā sul neutro di Pistoia con lo Chatillon riporta i nerazzurri a -1 e il 2-0 a Poggibonsi vale il primato. E anche il gol numero 3000 nella storia del Pisa realizzato da Guglielmo Baldini.
Come abbiamo detto ĆØ sfida tre tra Pisa, Aosta e Biellese. Il 24 marzo 1996 va in scena Pisa-Aosta davanti aĀ novemila spettatori all’Arena. Malgrado al curva nord sia chiusa da quasi due anni per inagibilitĆ . I nerazzurri sono tornati in testa e hanno un punto di vantaggio sui rossoblù. La gara ĆØ avara di occasioni ma la testata di Igor Zaniolo, espulso poco prima per un brutto fallo su Niccolini, a Davide Lucarelli segna quel pomeriggio. L’attaccante aostano esce dallo stadio contestato da tanti tifosi nerazzurri per quel brutto gesto.
Si va avanti a ritmi lenti. Il Pisa pareggio 0-0 a Colle Val d’Elsa e non poi deve affrontare in casa il Saluzzo di giovedƬ sera. Serata in cui c’ĆØ lo scontro diretto tra Biellese e Aosta che inseguono rispettivamente a due e una lunghezza il Pisa. Al gol di Del Rosso, risponde una rovesciata di un certo Ricco. Quella sera all’Arena con la squadra piemonteseĀ gioca anche il padre del futuro nerazzurro Lorenzo Lucca e il fratello di Paola Barale.
Contro il Saluzzo il Pisa ci prova fino alla fine. L’occasione buona capita a uno dei trascinatori di quella squadra e simbolo di quel primo Pisa Calcio come Paolo AndreottiĀ che fallisce il gol vittoria davanti al portiere e chiede scusa ai tifosi. Cosa rara nel calcio. Si rifarĆ , alla grande.
Andreotti ĆØ stato un giocatore fortemente voluto della proprietĆ che ĆØ andato a pescarlo dal Tuttocalzatura. Andreotti scriverĆ pagine importanti in nerazzurro fino al 2000. Non soloĀ per quel gol a Livorno, nell’1-1 del 17 novembre 1996, ma per essere stato uno dei trascinatori dalla ripartenza fino ad arrivare a un passo dalla B in quel maledetto pomeriggio del 2000 con il Brescello. Ma questa ĆØ un’altra storia.
Mancano due partite e il Pisa nonostante l’1-1 con il SaluzzoĀ ĆØ sempre primo con un punto sull’Aosta e due sulla Biellese. La gara decisiva ĆØ alla penultima sul campo del giĆ retrocesso Nizza Millefonti.
Alla periferia di Torino. Sabato 20 aprile 1996, vigilia delle elezioni politiche, che costringono il calcio a uscire da quella che ancora in quegli anni era la sacralitĆ della domenica. Al seguito ci sono oltre mille tifosi che dall’autostrada vedono lo stadio Delle Alpi. Quello stesso stadio in cui cinque anni prima il Pisa ha giocato, quella che fino a pochi mesi fa, ĆØ stata la sua ultima partita in trasferta in serie A della sua storia. Perdendo per 4-2.
Contro il Nizza si gioca a una porta ma nel primo il gol non arriva. C’ĆØ caldo e grande tensione. Al 9′ della ripresa sugli sviluppi di un calcio d’angolo spunta Gianluca Signorini che di testa segna il gol dell’1-0. I tifosi si abbracciano e praticamente sono quasi a contatto con il grande Gianluca che viene ad esultare in quel piccolo settore.Ā Nonostante un ragazzo del Nizza coglie una traversa nel finale. Un suo eventuale gol avrebbe cambiato la storia.
Domenica 28 aprile l’apoteosi in casa con il Viareggio. I 12mila dell’Arena spingono la squadra al successo per 2-0. Grandissimo gol del giovane attaccante Federico Mussi , lanciato spesso titolare nelle ultime partite, e raddoppio assegnato a Paolo Andreotti che trova la deviazione di un difensore. Finisce cosƬ: Pisa 64, Biellese 62, Aosta 60. E’ festa. Pisa ĆØ tornata nel calcio dei professionisti.
Una tifoseria finalmente felice e che in quel periodo ha fatto il tifo dalla gradinata. Vista l’inagibilitĆ della Curva Nord. Che andrĆ avanti anche per buona parte della stagione successiva. Fino al derby del 6 aprile 1997 pareggiato all’Arena con il Livorno. In quella giornata con il Viareggio spunta proprio lo striscione “Ridateci la Nord”.
Quel 28 aprile ĆØ stato un nuovo inizio. E chi vuole bene al Pisa non potrĆ mai dimenticarlo.
Nella rosa erano presenti i seguenti giocatori: Andreotti, 28 presenze e 6 gol, Baldini, 21 e 2, Federico Balestri, 1 presenze, Jacopo Balestri 22 presenze, Bardelli Tomaso, 1 presenza, Baroni, 31 presenze e 4 gol, Barzi, 3 presenze, Belluomini 17 presenze, Benedettini, 4 presenze, Borgo, 8, Brogi, 8 presenze e 2 ol, CampennƬ, 1 presenza, Cini, 21 presenze, Corradi, 14, Del Rosso, 29 presenze e 4 gol, Felice, 16 e 1, Felici, 26 presenze, Gargani, 27 presenze e un gol, Ghizzani, 26 e 5, Guglielmi 5 presenze, Guidi, 4, Lemmi, 1 presenza, Lucarelli, 28 presenze e 2 gol, Martignoni, 27 e 2, Mussi, 9 e 2, Niccolini, 31 e 1, Puccini, 24 e 2, Rossi 19, Rotta, 10 presenze e 1 gol, Schiaffino, 20 presenze, Signorini, 29 e 3, Spinesi, 9 e 4. allenatore: Luciano Filippi.
N.B. sono state contentate anche le gare della poule scudetto che ha visto il Pisa chiudere al quinto posto nel girone B.
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MA CHE VERGOGNA , NON HANNO PORTATO RISPETTO ALLA MAGLIA CHE INDOSSANO , MA NON TANTO AI GIOCATORI MA ALLA DIRIGENZA CHE E STATA HA GUARDARE SENZA FARE NIENTE E NON CI VOLEVA COMPRARE IL MONDO BASTAVANO DEI GIOCATORI DI CATEGORIA E SI POTEVA GIOCARE CON QUELLE 4 O 5 SQUADRE ALLA NOSTRA PORTATA E SI POTEVA LOTTARE X RIMANERE IN SERIE A A A E INUTILE DIFENDERE QUESTA SOCIETA CHE CI HA FATTO FARE DELLE FIGURE PENOSE