Pisa, perché è fondamentale la scelta dell’allenatore

Una rosa da sfoltire, giocatori da rigenerare e scegliere se tenere o meno ma prima di tutto va deciso a chi affidare la squadra. E questa è una scelta da non fallire.

Ricominciare.

Il futuro è già adesso. La retrocessione arrivata con tre giornate d’anticipo deve essere impressa nella mente per non ripetere gli stessi errori nel prossimo campionato di serie B.

C’è una rosa da sfoltire, giocatori che rientrano dai prestiti, altri che partiranno, il primo sarà un totem come Marius Marin che non ha rinnovato,  e altri da decidere se vendere o tenere. E se restano si dovrà lavorare in maniera specifica sulla testa: anche al più esperto dei professionisti fa male ripartire con un fardello di sconfitte così pesante. Non è la retrocessione in B da metabolizzare ma il modo in cui è stata fatta.

Tra le tante scelte decisive la prima deve essere quella dell’allenatore. Il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini e il direttore generale Giovanni Corrado valuteranno Oscar Hiljemark. Ma la scelta finale spetterà ad Alexander Knaster che prima ha scelto il tecnico svedese e quando c’è stato un contrasto con Davide Vaira se tenere o meno lo svedese ha deciso di esonerare il diesse.

I numeri bocciano Hiljemark. In 12 partite ha raccolto 4 punti frutto di 10 sconfitte, un pareggio e una vittoria. Appena 6 gol fatti e ben 23 subiti. La retrocessione non è tutta colpa sua ma di certo non ha svoltato nei punti e soprattutto il gioco espresso lascia a desiderare. Al netto dei tanti errori sotto porta sui quali può farci poco anche lui.

Quello che preoccupa è la poca conoscenza del nostro calcio e degli avversari da affrontare. Le partite vanno preparate anche in base a chi affronti. La serie B non è il campionato di terza categoria. E’ un torneo importante con giocatori di livello. Gente che devi conoscere a fondo per poter poi anche incidere nelle potenziali richieste di mercato. Puntare solo su tornei esotici potrebbe essere un nuovo errore. La riflessione deve essere profonda e portare una forza maggiore a tutto l’ambiente.

La prima domanda però resta questa: E’ Hiljemark l’allenatore giusto? E’ lui l’uomo adatto per la B? Quanto fatto vedere finora è decisamente troppo poco. Però è chi decide a dover essere convinto della scelta.

Una riflessione: spesso si sente dire che non sono gli allenatori a fare la differenza ma il progetto. Può essere vero ma anche il pilota conta. Ieri pomeriggio Giovanni Stroppa ha festeggiato la quarta promozione in A della sua carriera. Dopo quelle con Crotone, Monza e Cremonese è arrivata quella con il Venezia.

Società che sono state o sono ambiziose più o meno quanto il Pisa ma che si sono affidate a chi questa categoria la conosce bene. E hanno fatto centro. Magari ascoltando più i tecnici che i procuratori e basandosi più sul campo e meno sugli algoritmi. Cosa che fanno in tanti nel calcio di oggi ma non che non sempre sono garanzia di successo.

Se Hiljemark uscirà con la piena fiducia va aiutato e messo in grado di poter allenare una squadra competitiva. Se non sarà confermato si deve cercare un profilo che conosce la B. A maggior ragione dopo una stagione come questa.

Se poi non riesci ad arrivare a quel tipo di allenatore devi farti un altro tipo di domanda. Ovvero perché chi potrebbe anche scegliere Pisa decide poi di guardare altrove.

Se si punterà su un outsider può anche andare bene. Basta non ripetere l’errore fatto con Aquilani a cui non vennero presi giocatori funzionali al proprio gioco. A Catanzaro sta dimostrando che tutto sommato non era un tecnico così da buttare.

Lo ripetiamo: la società ha basi solide e progetti ma per fare bene nel calcio non basta. Bisogna salire ancora qualche gradino al netto che aver fatto sei di fila in B e conquistato una promozione non è cosa da poco. Ma certe scelte poi le paghi a caro prezzo. Come accaduto in questa stagione.

 

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciopisa.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
maurizio
4 mesi fa

perchè esiste il rischio di tenercelo? Piottosto mandiamo via Giovanni

Last edited 4 mesi fa by maurizio
Commento da Facebook
4 mesi fa

Ma che allenatore è non lo conosce nessuno ci ha finito di rovinare

Commento da Facebook
4 mesi fa

Foresta e alberi!
Io prenderei tutti Forestali!
Così ha detto Giovannino ieri in conferenza!

Commento da Facebook
4 mesi fa

Ci vuole un allenatore vincente in serie b….uno che ha già vinto campionati..
No….alle scommesse quelle si fanno all’ippodromo in san rossore.

Commento da Facebook
4 mesi fa

…se veramente Giovannino ha preso coscienza degli eventi, io ci penserei bene ad affidare a Hiljemark la squadra per la serie B 🤔 ma lascio che facciano loro 🙄 non voglio più esprimere le mie perplessità, perchè i contrasti che sono stati creati tra tifosi, per distoglierli dalle vere problematiche, che non sono di pertinenza e competenza dei tifosi, non le concepisco. Insultarsi tra tifosi è vergognoso e penso sia una strategia voluta da chi pensa che tutto debba cambiare purchè non cambi nulla perchè l’obiettivo è primario, ma quale obiettivo, sportivo o commerciale, quindi…fate come vi pare 🖤💙

Articoli correlati

Bianco ha a disposizione una serie di giocatori di assoluto livello per la categoria. Si...
L'analisi di Juve Stabia-Pisa 0-3. Pisa dominante nella giornata dello spavento per Bozhinov....

Altre notizie