Samuele Angori ha parlato in conferenza stampa al termine della partita persa dal Pisa contro il Napoli.
SULLA STAGIONE – “E’ stata difficilissima. Difficile anche da spiegare. I tifosi giustamente ci hanno mostrato quello che vogliono da qui in poi. Pensavo anzi che lo avrebbero fatto prima, dato che siamo retrocessi da due partite. Ci hanno fatto capire ciò che pretendono. Alla tifoseria vanno fatti solo gli applausi per come ci hanno sempre sostenuto, e dobbiamo chiedere scusa.
SUL FUTURO – “Non è il momento per parlare di questo. Il momento è difficile, inutile parlare di futuro adesso. La partita è stata difficile. I tifosi ci hanno detto quello che vogliono da qui in poi. Per quanto riguarda me personalmente, ho un contratto fino al 2028 e la società prenderà le proprie decisioni per il prossimo anno.
SU MARIN – “Marius l’ho conosciuto due anni fa. E’ una bandiera. Oggi è stata la sua ultima partita e giustamente si è preso gli applausi. E’ stato un compagno fondamentale, un uomo spogliatoio. Abbiamo sempre avuto un bel rapporto. In campo è un giocatore che si fa sentire per il suo carisma e la sua voglia. Gli vanno fatti i complimenti e un in bocca al lupo per il futuro”.
COSA E’ CAMBIATO CON HILJEMARK – “Quando cambi allenatore a stagione in corsa non è mai facile. Mister Hiljemark veniva da un campionato diverso. Non è facile cambiare. Venivamo già in momenti in cui i risultati non c’erano, nonostante ci fossero le prestazioni. Le annate sono così. Non mi sento di giudicare né la gestione di Gilardino né quella di Hiljemark. Non ho questo ruolo. Non è facile cambiare così. Non è stato semplice perché eravamo già in questa situazione”.
SCREZI INTERNI – “Quando sei in queste situazioni, in queste partite, senza obiettivi, anche la minima cosa fa arrabbiare. In campo sei nervoso. Quindi sono cose normali. Non si è rotto niente nello spogliatoio, sono cose di campo”.
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Ma perché fare queste domande senza senso a questo punto, a campionato non ancora finito e con un futuro ancora da scrivere, giusto per ottenere risposte ovvie e di routine.
Viaaaaaaaaa
Il grand biscotto.