Dieci allenatori, con Bianco saranno undici, in nove anni e mezzo.
Uno solo, Luca D’Angelo, è rimasto in sella per per più stagioni. Paolo Bianco sarà quindi l’undicesimo tecnico da quando i Corrado sono arrivati a Pisa. Prima con Enzo Ricci, poi dal gennaio 2021 con Alexander Knaster. Entrambi come soci di maggioranza.
Al momento dell’acquisto del Pisa del 22 dicembre 2016 l’allenatore era Gennaro Gattuso. Molto più di un tecnico in quel momento difficile. Le strade si separano a fine stagione con l’ultimo posto e la retrocessione in C. Nella prima stagione intera con la nuova dirigenza si alternano Carmine Gautieri, Michele Pazienza, e Mario Petrone. La squadra arriva terza ma per molti è un’occasione persa. Ai playoff la Viterbese fa subito fuori il Pisa.
Il Pisa riparte a fari spenti e come spesso accade fa la scelta giusta. Nell’estate del 2018 in punta di piedi arriva Luca D’Angelo, che forma un tandem importante con il direttore sportivo Roberto Gemmi, e dopo una partenza difficile arriva la promozione in B attraverso i playoff. Con l’indimenticabile vittoria di Trieste.
D’Angelo consolida il Pisa in B e nel 2021-202 lo porta a un centimetro dalla serie A. La maledetta traversa di Giorgione Puscas come dirà il tecnico abruzzese. In A va il Monza. Il club, che da un anno vede Knaster come proprietario, decide di voltare pagina. Arriva Rolando Maran che dura, citando un famoso film, quanto un gatto in tangenziale. Due punti in sei partite e torna D’Angelo. L’omone rilancia la squadra che in breve tempo si porta dentro la zona playoff.
Si sogna addirittura la serie A diretta ma il finale è un brusco risveglio. Due punti in 8 partite e niente playoff. L’era D’Angelo si chiude con la sconfitta in casa con la Spal già retrocessa in C.
Nell’estate 2023 si cambia totalmente registro. Il Pisa punta su un tecnico che non ha mai allenato una prima squadra ma pratica idee di calcio che piacciono al club nerazzurro. Dalla Fiorentina Primavera viene scelto Alberto Aquilani.
Il tecnico è ambizioso e si vede che ha una visione di calcio interessante ma non tutti i tasselli riescono a comporre il puzzle. Un po’ gli infortuni, soprattutto quello al crociato di Matteo Tramoni alla prima giornata, un po’ la società che mette in rosa giocatori solo in parte funzionali al progetto dell’allenatore romano, e lo stesso Aquilani che non riesce a fare di necessità virtù portano a una stagione anonima.
L’arrivo di Filippo Inzaghi riporta entusiasmo. E i risultati arrivano: promozione in serie A al primo colpo dopo 34 anni di assenza. Ma dopo la vittoria arrivano i saluti. Inzaghi riparte da Palermo.
Il resto è storia recente con Alberto Gilardino, 12 punti in 23 partite, e Oscar Hiiljemark, 4 punti in 15 gare, che allenano una squadra costruita male dai dirigenti e non all’altezza della serie A.
Al di là dei nomi accostati al Pisa la scelta di Paolo Bianco è importante e fa capire che le ambizioni ci sono. Altrimenti non punti su un tecnico che ha appena portato il Monza in serie A. Adesso gli va costruita una bella squadra per tornare quanto meno ad essere competitivi.
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A tutto brand 😂😂😂
Perché le altre squadre non cambiano gli allenatori ? Solo il Pisa fa così?
Per i tempi che corrono va benissimo.
Quando chiederà calciatori di livello Lo cacceranno
Idee chiare dai
Questo non è oggettivamente un bel dato
Il fallimento delle politiche societarie.
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