Nicola Ciotola ha raccontato a Punto Radio l’ultima vittoria del Pisa con il Padova.
L’attaccante nerazzurro fu protagonista assoluto conquistando il rigore decisivo, trasformato poi da Eddy Baggio nella sfida dell’8 ottobre 2006 vita per 1-0 dal Pisa. Che è anche l’ultimo precedente con i biancoscudati all’Arena.
L’episodio
“Me la ricordo bene la partita con il Padova. Era una partita abbastanza bloccata, poi all’inizio del secondo tempo ho fatto una giocata in area un po’ d’astuzia e ho conquistato il rigore. Cercai di dribblare l’avversario e, dopo averlo saltato, lui ha allungato la gamba e ho sentito il tocco, e l’arbitro ha fischiato il rigore. Il tocco comunque c’è stato. Poi Eddy Baggio segnò sotto la Curva Nord”.
Il ricordo di Fabrizio Ferrigno
Fabrizio Ferrigno, morto il 14 ottobre 2020 a soli 47 anni, è stato uno dei trascinati di quel Pisa, oltre ad aver giocato anche con il Padova, e Ciotola lo ricorda con emozione. “Fabrizio- dice Ciotola- era una persona eccezionale. Un trascinatore, un leader fuori e dentro dal campo. Io ero molto giovane e lui mi dava sempre i consigli giusti. Capitava spesso che andavo a cena con lui e Biancone a Tirrenia. Ho solo bei ricordi di Fabrizio. Era un esempio per tutti. La sua grinta e la sua voglia erano un traino per tutti. Vi racconto un aneddoto: prima di una partita casalinga entrai nella sala medica e c’era Fabrizio che si fasciava la parte del busto e gli ho chiesto il perché. Lui mi rispose che aveva due costole rotte ma voleva comunque giocare. E scese lo stesso in campo. Io in quella stagione ho avuto dei problemi alla caviglia ma quando ho visto quella scena ho pensato che devo andare in campo anche quando sono pieno di dolori. Da quel momento anche io mi sono fasciato la caviglia in maniera forte. E’ stato davvero un grande”.
Il gruppo di Braglia
“In quel 2006-2007 eravamo un gruppo unito. Sia chi giocava di più ma anche chi giocava meno dava sempre il massimo. Ci sentivamo tutti protagonisti e trascinati da tutto il popolo nerazzurro abbiamo conquistato una splendida promozione. Il tifo e il calore dei pisani ci ha fatto dare ancora qualcosa in più. E’ stata una stagione bellissima conclusa con la festa del 17 giugno 2007 dopo il 2-0 contro il Monza”.
L’inizio
“Abbiamo capito già dalle prime partite che eravamo una squadra fastidiosa. subivamo pochi gol e si difendeva tutti insieme. La sensazione era che se riuscivamo a sbloccare le partite poi le portavamo in fondo. Come è successo con il Padova. Un passo alla volta è arrivata la consapevolezza che la squadra era forte in tutti i reparti. Piano piano abbiamo iniziato a vedere la classifica e ci abbiamo creduto. E ala fine l’obiettivo lo abbiamo centrato con pieno merito ai playoff”.
Il gol con il Monza
Non si poteva non parlare del suo gol in finale contro il Monza (nella foto l’esultanza dopo il pallonetto vincente) che certifica la promozione in B dopo 13 anni di assenza. “Me lo ricordo come se fosse ieri anche se sono passati quasi 20 anni. Mi ricordo che Biancone mi diceva di andare alla bandierina perché comunque l’1-0 ci bastava. Mi mandò anche a quel paese quando ho puntato l’avversario. Io però mi sentivo bene, ero entrato al posto di Ceravolo che disputò dei grandi playoff, e decisi di provare ad entrare in area e fare gol. E così è stato. Ha contato molto l’istinto”.
L’augurio per la stagione
“Un grandissimo augurio al Pisa e ai suoi tifosi per il campionato che sta per iniziare. La squadra sembra competitiva, spero che si ripeta la stagione di due anni fa culminata con la promozione in A. Peccato per la serie A, se non parti bene poi diventa difficile riemergere. Ma adesso c’è un nuovo campionato da affrontare e sono convinto che la squadra possa far bene. Ovviamente spero che il Pisa torni in serie A. Appena posso cercherò di venire all’Arena”.
Foto concessa da Nicola Ciotola.
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