Confente merita fiducia

Il portiere appena arrivato dalla Juve Stabia è diventato il capro espiatorio della prima sconfitta in campioanto. Il Pisa e Bianco non lo hanno scelto per caso ma perché è sempre andato in crescita. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Basta dargli un po' di fiducia.

Nel calcio si può ancora sbagliare. E’ umano.

Quando perdi per 1-0 in casa alla prima di campionato, senza meritarlo, la delusione è grande. Perché vieni da nove sconfitte di fila della stagione precedente e perché questa sconfitta arriva per un passaggio sbagliato del portiere.

Un errore umano. Sbagliano i portieri, sbagliano gli attaccanti, sbagliano gli allenatori, sbagliano presidenti e dirigenti, sbagliano i giornalisti( in primis il sottoscritto). E’ ovvio che un portiere deve essere ancora più coraggioso perché se sbaglia l’attaccante, e il Pisa qualche gol lo poteva fare, il tabellone resta sullo 0-0. E se sbaglia lui, l’ultimo baluardo a difesa dei pali porti a casa una sconfitta. E cosa hai fatto prima o cosa hai fatto dopo tra i pali e nelle uscite non conta assolutamente nulla. Conta, purtroppo, quella frazione di secondo. Quella scelta di mettere lì il pallone.

Confente adesso però va sostenuto. Lo scrive chi gli ha dato 4 in pagella. La pagina deve essere girata in fretta. Se il Pisa lo ha scelto lo ha fatto con un criterio ben preciso. Lo ha spiegato lo stesso Paolo Bianco. Descrivendolo come un portiere sicuro e coraggioso. E la gavetta che ha fatto parla per lui perché negli ultimi 5 anni è sempre andato in crescendo.

Al netto che sui social un errore come quello di domenica scorsa viene ancora più enfatizzato. A Castellammare ne aveva fatto uno ancora più netto, se ha gicoato titolare in una squadra che ha fatto i playoff così da buttare non è. E quanto meno non è il momento di avventurarsi in processi che non servono al ragazzo e al Pisa. La critica ci sta, la mazzata istantanea no. Perché come sempre parlerà il campo.

A Vicenza Confente non si prendeva questi rischi. L’allenatore non gli faceva fare la costruzione dal basso. A Castellammare le richieste di Ignazio Abate erano le stesse di Bianco. Che crede in lui.

Piuttosto questo tipo di errore devono essere evitati grazie al dialogo tra il tecnico e la squadra. Aquilani , dopo un gol simile preso a Como per un alinteso tra Loria e Marin, disse che era colpa delle sue richieste e non dei singoli. E lo stesso Bianco, con parole diverse, ha difeso il suo portiere. A maggior ragione perché catapultato in una nuova realtà a 4 ore dal suo arrivo e con due allenamentia  San Pieroa  Grado. Rifinitura compresa.

Francesco De Gregori direbbe che Confente non deve aver paura di giocare il pallone con i piedi. E questo sembra sia emerso. Aggiungiamo anche che all’attenzione del portiere, se si gicoa dal basso, va aumentata anche quella dei compagni.

Insomma, adesso sta a confente prendersi il Pisa. Se dalle sconfitte e dagli errori si impara qualcosa  e se le doti ci sono qualcosa di buono verrà sicuramente fuori.

 

Redazione

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pisanelcuore
14 giorni fa

Confente è un bel portiere! Non si può fare in continuazione passaggio al portiere di continuo e avere la certezza che di non incorrere in un’errore. E’ un portiere con dei bei piedi ma un portiere, non difensore,centrocampista o altro quindi la difesa deve ricorrere al portiere sporadicamente per avere meno rischi. Bisogna sistemare questa cosa.
Forza Pisa è la prima e c’è del lavoro ma la strada pare già buona.
Con Confente siamo saliti di qualità

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