Il 18 marzo 1990 il Pisa batte 2-1 il Brescia all’Arena, e allunga a + 2 sul Torino. Bloccato sull’1-1 in casa del Parma. Con quel successo i nerazzurri rafforzano il primato nel campionato cadetto e portano a + 9 il vantaggio su Parma e Ancona, in quel momento quinte in classifica alle spalle dei nerazzurri, del Toro, del Cagliari e del Pescara, che poi crollerĆ nel finale di stagione. Dando via libera al Parma. Con quattro promozioni in A, e soprattutto con i due punti a vittoria, quel vantaggio di nove lunghezze diventa praticamente abissale a 10 giornate dalla fine.
La partita con il Brescia allenato dallo zonista Franco Varrella, ma in panchina va il vice Cozzi perchĆ© il titolare non ha ancora il patentino, non ĆØ comunque semplice. Le rondinelle sono a caccia di punti salvezza confidando nella vena di Alessandro “spillo” AltobelliĀ ( nella foto) che ĆØ andato a chiudere la sua gloriosa carriera a Brescia. La squadra da cui l’aveva prelevato l’Inter a fine anni Settanta. Solo un anno prima Altobelli realizzò un gol da cineteca all’Arena indossando la maglia della Juventus. Un cucchiaio ante litteram che sorprese Nista.
Ma il Pisa di Giannini limita al massimo l’ex attaccante della Nazionale e si conferma un gruppo solido e cinico. Al 45′ Stefano Cuoghi, sei gol in quella stagione, sblocca la partita proprio prima di imboccare la strada degli spogliatoi.Ā Il Pisa controlla e affonda il colpo inĀ in contropiede con Maurizio Neri ( giocherĆ anche nel Brescia) che al 55′ raddoppia e di fatto chiude la gara. Anche se per una domenica la coppia gol formata da Piovanelli e Incocciati, 31 reti in due a fine stagione, il Pisa si conferma un vero e proprio schiacciasassi. Inutile il gol di Babini al 90′, che serve solo per gli almanacchi.