Pisa, un tris per ripartire di slancio

L'analisi di Pisa-Mantova 3-1. La risposta dei nerazzurri è arrivata limpida e chiara. Soprattutto grazie a un secondo tempo travolgente.

La risposta che tutti volevano è arrivata.

Le due sconfitte con Sassuolo e Spezia negli scontri diretti potevano essere un fardello pesante a livello mentale e invece il Pisa di Inzaghi, ancora una volta, ha dimostrato di essere lì con merito. Si fa alla sosta al secondo posto con 60 punti a + 5 dallo Spezia terzo in classifica. Con otto finali da giocare.

Dopo un primo tempo complicato il Pisa della ripresa ha macinato gioco e occasioni travolgendo il Mantova più di quanto dica il 3-1 finale. I punti adesso pesano di più e si è visto probabilmente dopo il primo gol di Tramoni.

Nei primi 12 minuti il Pisa era stato aggressivo ricalcando il copione della gara di andata, con un Bonfanti particolarmente sugli scudi,  conscio che il Mantova è una squadra che non specula. Gioca e lascia giocare. Il vantaggio però ha frenato i nerazzurri che prima hanno incassato un gol evitabile, ancora di Mancuso e ancora al primo tiro subito, e poi non sono riusciti a riprendere il filo del gioco. Andando in difficoltà, pur non rischiando nulla  sotto porta, quando il Mantova palleggiava e facendo troppi errori in fase di ultimo passaggio.

L’ingresso di Sernicola, per un Angori già ammonito ma anche meno brillante rispetto a qualche settimana fa, è stato determinante. L’ex Cremonese ha contribuito a dare quella marcia in più a un Pisa che ha avuto il merito di segnare dopo quattro minuti e poi, invece di frenare come nel primo tempo, di insistere schiacciando ancora di più il piede sull’acceleratore. Si torna a segnare sugli sviluppi di una palla inattiva, l’ultimo era stato Touré a Cesena, con Caracciolo che gira di testa un corner perfetto di Morutan. bello vederlo insieme dall’inizio con Tramoni nella gara ideale per mettere la fantasia al potere.

Dopo il secondo gol il Pisa è travolgente. Fantasia ma anche fisico.  Lind fa sponde continue e prende punizione. Con quello che spende in novanta minuti fai fatica a chiedergli anche la lucidità sotto porta, al netto di qualche errore. Morutan gioca più lontano dalla porta ma incide ancora di più, Piccinini grazie agli inserimenti e alla solita pressione manda due volte in porta Tramoni.

La prima volta Festa dice no, ma l’attaccante nerazzurro poteva fare di più, la seconda non sbaglia. Un gol di sinistro che fa pari con quello di destro nel primo tempo. Undici reti e prima volta in doppia cifra. E il Pisa poteva segnare ancora non accontentandosi. Inzaghi ancora una volta ha dimostrato che la miglior gestione che questa squadra può fare è quella di continuare ad attaccare. Importante rivedere anche Moreo in campo nel finale.

Tutto molto bello, come avrebbe detto Bruno Pizzul, anche se c’è pure il rammarico di qualche episodio dubbio. L’arbitro  Bonacina non vede un tocco di mano di Redolfi e poi non sanziona una gomitata di Maggioni a Lind. Anche il Var non lo aiuta. Giusto il rosso su Paoletti nel finale per il fallo su Marin.

Adesso la sosta può servire per ricaricare energie fisiche e mentali. Per arrivare allo sprint finale nel migliore dei modi.

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1 anno fa

Vedremo il comportamento della squadra in trasferta dove ultimamente ha giocato alla .meno.

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