Cremonese-Pisa: 38 anni fa l’impresa dello Zini

La partita delle partite. I nerazzurri il 21 giugno di trentotto anni fa vincevano per 2-1 in trasferta conquistando la promozione in Serie A

Trentotto anni fa a Cremona andava in scena una delle partite più iconiche della storie del Pisa. La squadra di Simoni allo “Zini” vince 2-1 conquistando la promozione in Serie A.

DAL NOSTRO ARCHIVIO:Ā 

PisaĀ quando uno pronuncia la data 21 giugno 1987Ā  i brividi e le emozioni corrono forti. Una data che non ĆØ un semplice ricordo ma una firma sulla griffe di una storia lunga 115 anni.

Cremonese-Pisa 1-2. Potrebbe essere un titolo di un film talmente romanzesco comeĀ  ĆØ stato quel campionato deciso proprio all’ultima giornata. Alla vigilia dello scontro fatidico laĀ Cremonese stava giĆ  assaporando la serie A, ai grigiorossi bastava anche il pari, e un Pisa che doveva vincere per forza altrimenti si doveva giocarsi tutto agli spareggi oppure accontentarsi di un altro campionato di B in caso di sconfitta.

I nerazzurri sembravano quasi tagliati fuori dopo la sconfitta del 7 giugno in casa del Cagliari giĆ  retrocesso ma la vittoria per 3-0 sulla Lazio, partita da -9, ha lasciato aperte e porte del sogno.

Sette squadre possono ancora andare in A, o agli a spareggi,Ā  all’ultima giornata: Cremonese, 43 punti, Genoa, Pescara e Pisa, 42, Cesena e Lecce, 41, e Parma 40.Ā  Il Genoa va a Taranto, contro una squadra in cerca di punti salvezza, il Pescara ospita il Parma di ArrigoĀ SacchiĀ che ĆØ all’ultima partita prima di andare al Milan. Il Cesena ospita il Catania, altra squadra che deve salvarsi, e il Lecce va a far visita al giĆ  retrocesso Cagliari.

LoĀ ZiniĀ ĆØ un catino con ben settemila tifosi nerazzurri nel settore ospiti.Ā  I padroni di casa si sentono piuttosto sicuri. Pure troppo. Addirittura lo speaker di Cremona chiederĆ  ai tifosi di non scendere in campo per festeggiare a fine partita ma di attendere la festa in piazza che ĆØ stata organizzata in serata. E’ la mossa che dĆ  la carica definitiva ai nerazzurri allenati da Gigi Simoni che da giorni sono in ritiro nella vicina Brescia. Arbitra TullioĀ LaneseĀ di Messina.

Alle 16,30 si parte sotto un sole caldo e una temperatura resa ancora più alta dalla posta in palio.Ā  Il Pisa lascia l’iniziativa alla Cremonese di BrunoĀ MazziaĀ  che dopo una ventina di minuti passati all’attacco inizia ad andare in tilt. Il Pisa aspetta, cresce e colpisce. Al 28’ CecconiĀ va via in velocitĆ , entra in area e salta Gualco che lo atterra. Rigore netto che Lanese concede senza esitazioni. Dal dischettoĀ SclosaĀ batte Rampulla davanti al muro dei tifosi nerazzurri, impazziti di gioia. Il Pisa non si ferma e al 42’ raddoppia con un gol bello quanto importante, ovvero lo splendido tuffo di testa di LambertoĀ PiovanelliĀ (nella foto che lo stesso Piovanelli ci ha gentilmente concesso di utilizzare), esploso proprio in quella stagione, su cross da destra di Cuoghi.

In chiusura di tempo l’arbitro Lanese concede un rigore anche alla Cremonese con Nicoletti che accorcia le distanze e riapre la gara. Nella ripresa il Pisa si difende ma non rinuncia a giocare di rimessa mettendo spesso in difficoltĆ  i grigiorossi.Ā GrudinaĀ si fa trovare pronto in più occasioni, soprattutto quando respinge una velenosa punizione di Nicoletti a dieci minuti dalla fine.

Gli ultimi secondi per chi ĆØ allo Zini sono palpitanti. Ma anche per chi ĆØ incollato alla radio e ascolta Aldo Orsini, quel giorno coniò l’indimenticabile ā€œed ĆØ il 2-0ā€, sul gol di Piovanelli, o radio rai dove EzioĀ Luzzi, cantore della serie B, commenta quella che ĆØ la gara spartiacque della giornata.

Proprio dopo un lungo rinvio di Grudina qualche minuto dopo il 90’arriva il fischio finale. Può iniziare la festa. Quella nerazzurra. Dopo un solo anno il Pisa di RomeoĀ AnconetaniĀ torna in serie A. Simoni come nel 1985 vince e saluta tutti. SarĆ  l’ultima partita sulla panchina nerazzurra del grande allenatore nativo di Crevalcore.

I verdetti di quella giornata dicono Pisa in A assieme alĀ Pescara, che liquida 1-0 il Parma, mentre la Cremonese va agli spareggi con Cesena e Lecce che battono rispettivamente il Catania per 2-1 e il Cagliari per 1-0. Crolla il Genoa per 3-0 a Taranto. Proprio il Taranto va agli spareggi salvezza con con Campobasso e la Lazio partita da -9. Si salveranno i pugliesi e i capitolini. Mentre la cremonese crolla anche negli spareggi a tre che alla fine premiano il Cesena.

Ma ai pisani importa solo di quella pazza gioia arriva quando tutti davano i nerazzurri per spacciati. In Argentina i tifosi del Rosario Central ogni anno celebrano il gol di Aldo PedroĀ PoyĀ segnato nel derby contro il Newell’s old Boys ( decisivo per andare nella finale del campionato poi vinto). Ogni anno Poy ripete il tuffo vincente di testa con tanto di riprese televisive e tifosi in festa. Probabilmente tanti cuori nerazzurri alle 17,12,Ā  minuto più minuto meno, del 21 giugno mimano quel tuffo di Piovanelli su cross di Cuoghi. PerchĆ© il calcio non ĆØ solo un gioco.

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