Marius Marin è senza dubbio una bandiera del Pisa. Recordman di presenze (268) con il club tra gli stranieri e tra i primi in assoluto il rumeno è stato protagonista di due promozioni, nel 2019 dalla C alla B quindi quella dalla B alla A del 2025. Dopo otto anni, quindi, le strade si sono separate, con un contratto non rinnovato. E il finale di stagione è stato indubbiamente non degno della sua storia, con l’infortunio accusato contro il Cagliari a marzo che lo ha costretto a saltare l’ultima parte di stagione.
Rappresenterà sempre una “macchia” il modo in cui Marin si è congedato dall’Arena. La società non gli ha riservato, per l’ultima partita davanti al proprio pubblico un momento ufficiale di saluto. Sono stati i compagni, al termine della sconfitta per 3-0 contro il Napoli, nel mezzo della contestazione del pubblico, a mandarlo davanti per salutare i propri tifosi. Qualche applauso c’è stato, ma nascosto appunto dai fischi per il disappunto stagionale. Il giocatore, quindi, nei giorni scorsi ha pubblicato un video nel quale ha letto una lettera rivolta ai tifosi, per salutarli: “L’unico rimpianto è non poter salutare questa piazza nel modo che avrei voluto. Ma non ho rimpianti per il resto, perché rifarei tutto da capo. Ogni battaglia, ogni sacrificio, ogni anno vissuto insieme. Porterò Pisa sempre con me, in ogni parte d’Europa, in ogni stadio, in ogni momento della mia vita”.
La Curva, però, non si è affatto dimenticata di Marin. Nella tarda serata di ieri, 27 maggio, fuori dai cancelli del settore è apparso uno striscione a lui dedicato: “Grinta, sudore, serietà: grazie Marius Marin”, che lo stesso centrocampista ha pubblicato sui propri social.
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