Raccontiamo la prima esperienza ufficiale a livello internazionale della storia del Pisa: la partecipazione al Trofeo anglo-italiano del 1979.
La Coppa anglo italiana o Trofeo anglo Italiano nasce nel 1969 da un’idea di Luigi Peronace, manager italiano che negli anni Sessanta diventò un punto di riferimento per il nostro calcio in Inghilterra, e diventa realtà nel 1970. Nelle prime quattro edizioni il torneo è riservato a squadre professioniste. La prima italiana a vincerlo è la Roma nel 1972.
Dopo due anni di pausa, 1974 e 1975, il torneo torneo con una formula nuova che vede in campo squadre professionistiche. Nel 1976 si impone il Lecco, nel 1978 il Monza e nel 1978 l’Udinese.
Nel 1979 conquista il diritto a partecipare anche il Pisa. Il torneo si apre a sponsor importanti e in quella edizione si chiama Alitalia Challenge Cup. Si svolge tra Italia e Inghilterra tra il 14 marzo e il 25 aprile 1979. Quattro le squadre italiane in lizza: oltre al Pisa ci sono, Cremonese, JuniorCasale e Chieti. La formula prevede incontri tra squadre italiane e inglesi che servono a formare due graduatorie. La migliore italiana e la migliore inglese si affronteranno in finale. Non a Wembley, come accadrà per le edizioni dal 1993 al 1996, ma in una città ancora da stabilire.
Il Pisa di Romeo Anconetani, alla sua prima stagione da presidente, è in lotta per la promozione in B ma non snobba il torneo. Quanto meno per le gare giocate all’Arena. I nerazzurri l’11 marzo 1979 si impongono per 1-0 con il Barnet rete di Quarella. E’ un successo storico. Il primo da 3 punti nella storia nerazzurra. infatti nel torneo anglo italiano si gioca con i 3 punti a vittoria come in Inghilterra e non con i 2 come in quel momento in Italia.
Il 14 marzo il Pisa si impone di nuovo per 2-1 anche con il Matlock Town. Vanno a segno Barbana e Cannata per i nerazzurri e Wilson per gli inglesi. Dopo due giornate i nerazzurri sono primi nel girone italiano a quota 6 assieme al Chieti. Ma adesso c’è da andare in Inghilterra ad affrontare l’11 aprile il Sutton e e il 14 aprile il Nuneaton che in quel momento è il club con il maggior numero di partecipazioni nel torneo a livello semiprofessionistico. E’ andato in campo infatti in 3 edizioni su 4.
C’è la sosta ma il Pisa è reduce da una sconfitta a Benevento che potrebbe complicare la corsa promozione. Il Pisa , allenato in quel momento da Seghedoni, perde 1-0 con il Sutton e 3-0 Nuneaton. E saluta la coppa. In finale va il Chieti, 12 punti su 12 a disposizione, che sfida proprio il Sutton. Agli inglesi sono bastati 7 punti per accedere alla finalissima, segno che nel girone inglese c’è stato più equilibrio.
L’atto conclusivo si disputa proprio nella città teatina. Si impone il Sutton per 2-1. Il Pisa intanto torna a giocare in campionato ma perde anche il derby in casa con il Livorno per 1-0: rete decisiva di Miguel Vitulano. Viene esonerato Seghedoni e arriva Meciani. Il quarto tecnico della stagione. Alla fine il Pisa riuscirà a spuntarla grazie ai successi nelle ultime due giornate contro il Catania, nello scontro diretto dell’Arena vinto 2-1 con gol di Di Prete e Quarella, e a Pagani. Il gol di Giorgio Barbana riporta i nerazzurri in B dopo 8 anni.
Nota: La locandina che si vede nella foto di Massimo Corsini è quella originale fatta dal Pisa per annunciare le due sfide all’Arena Garibaldi con Barnet e Matlock Town. Si trova nella Club-house del Barnet.