Pisa, il confronto con il girone d’andata della passata stagione

I numeri dell'andata non sono confortanti. Ma il tempo per riprendersi c'è. Molto passa dal mercato.

Il Pisa chiude il girone d’andata con 22 punti in 19 partite alla media di 1,16 a partita.

Il nuovo tecnico Alberto Aquilani ( nella foto) chiude la prima parte di campionato con il punteggio più basso da quando la squadra è tornata in serie B nel 2019. Dodici mesi fa il Pisa aveva chiuso il girone d’andata con 29 punti, 27 dopo il ritorno di Luca D’Angelo, sette in più rispetto a quelli di questa prima parte di stagione. I due punti nelle prime sei giornate conquistati da Rolando Maran.
Il Pisa ha realizzato finora 18 reti e ne ha subite 21. Una sola in più rispetto alla passata stagione dove però era il miglior attacco del girone d’andata con 30 reti assieme a Bari e Reggina. Il Pisa di oggi segna 12 reti in meno.
In totale il Pisa ha vinto cinque partite, due sole in casa e tre in trasferta, mentre un anno fa le vittorie furono sette. Cinque in casa e due fuori.

All’Arena il Pisa di Aquilani ha raccolto appena 10 punti contro i 17 dell’anno passato. Stessi punti invece sono stati conquistati in trasferta, 12, dove il Pisa attuale vince una volta in più rispetto a quello di D’Angelo. Lontano da casa i nerazzurri di oggi esprimono prestazioni decisamente migliori. Anche se qualche punto lo hanno lasciato per strada anche in trasferta.
Le sconfitte sono sette nel campionato attuale. Tre in casa tutte per 2-1 e tutte maturate nei minuti di recupero contro Parma, Cosenza e Lecco. Quattro le sconfitte esterne contro Modena, Venezia, Catanzaro e Palermo. Un anno fa le sconfitte quando il campionato si è fermato per la sosta invernale erano state quattro. Tutte con Rolando Maran in panchina nelle prime sei partite. Due fuori, contro Cittadella e Sudtirol, due in casa contro Genoa e Reggina.
D’Angelo debuttò alla settima vincendo 2-1 a Perugia e ha messo insieme 13 partite utili consecutive che diventano 14 con il pareggio per 1-1 di Venezia nell’ultima uscita di Maran. Va detto però che poi l’attuale allenatore dello Spezia è andato incontro a un girone estremente negativo, specialmente nelle ultime otto gare in cui ha raccolto due punti, conquistando 18 punti, 47 totali, uscendo nelle ultime giornate dalla zona playoff.
Aquilani fin qui non ha mai vinto due gare di fila e la serie positiva migliore si ferma a quattro di fila: pareggio con il Como in casa, vittoria a Bolzano con il Sudtirol, e gli altri due pari casalinghi contro Brescia e Cremonese. Un po’ troppo poco. Speriamo che la serie buona aperta con il successo con l’Ascoli e il pareggio con rimpianti a Terni sia il segnale di un cambio di rotta in vista del girone di ritorno.

Il tempo per recuperare c’è ma va fatto un mercato più incisivo. Nella passata stagione arrivarono Moreo, Gargiulo, Zuelli , il ritorno di Sussi e il  portiere Vukovic, spesso aggregato, ma preso per la Primavera. Non un grande supporto in termini concreti. L’unico titolare con continuità è risultato Moreo che però ha segnato un gol nello scorso girone di ritorno e uno all’andata nella stagione in corso. Il centrocampista Gargiulo un gol decisivo nella vittoria per 2-0 in casa della Reggina prima di tornare a Modena. Poco spazio per Zuelli, mai in campo Sussi. Entrambi attualmente in prestito rispettivamente alla Carrarese e al Fiorenzuola. Stavolta servirà  qualcosa in più.

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