I numeri, le statistiche, sono uno strumento importante di supporto per leggere le partite. E quelle relative a Pisa-Spezia riescono a dirci tanto sull’andamento del derby, terminato 2-3, anche a due giorni di distanza.
Il primo dato che risalta agli occhi è relativo ai tiri: il Pisa ha aumentato esponenzialmente la propria produzione offensiva, come già era accaduto contro la Reggiana e il Lecco. Sono stati addirittura 27 i tiri per i nerazzurri, con 12 indirizzati verso la porta. Oltre ai due gol, varie prodezze di Zoet e qualche imprecisione di troppo non hanno permesso al Pisa di capitalizzare maggiormente. Gli uomini di Aquilani non sono riscuti a sfruttare i quattordici calci d’angolo a favore (i liguri non ne hanno battuto alcuno). Impressionante invece il dato dello Spezia: sei conclusioni totali, ma solo tre verso la porta di Nicolas, con le quali sono arrivati le tre reti. 100% di capacità realizzativa per gli uomini di D’Angelo.
Pisa avanti anche con il possesso palla: 67-33% il rapporto. I passaggi sono stati 491 a 259 a favore dei nerazzurri, che hanno commesso anche 16 falli rispetto ai 14, con sei ammonizioni che hanno portato ben tre squalificati.