Siamo arrivati alla vigilia della partita del Pisa contro il Como. I nerazzurri domani alle 14:00 scenderanno in campo al “Sinigaglia”. In seguito, le parole di Alberto Aquilani in conferenza stampa.
BONFANTI, CALABRESI, TORREGROSSA E TRAMONI – Bisogna valutare l’allenamento di oggi. I giocatori stanno recuperando. Bonfanti ha fatto qualcosa in più, ma va valutato. Arturo ha avuto un problema martedì, ha fatto tutti i controlli e sarà valutato. Tramoni? Vogliamo aspettare la sosta. L’obiettivo è Palermo. Anche per Torregrossa aspettiamo la sosta”.
SUL COMO – “E’ un altro esame, ma tutti lo sono. Abbiamo la consapevolezza di andare a Como in maniera diversa rispetto ad altre. Arriviamo lì forti di due vittorie, ma ciò significa che non dovremmo sottovalutare. Dobbiamo dare il 100% e oltre. Andiamo a misurarci e a capire che livello siamo ”
SUL MOMENTO – “Contro la Ternana è stata una partita importante, avevamo un po’ d’ansia. Ma dobbiamo giocare alla nostra maniera, a prescindere dal risultato. Non dobbiamo essere né belli né carini. Dobbiamo essere concreti. Se torniamo dal portiere, è per sviluppare in maniera concreta. La manovra è figlia della concretezza, così come la palla spazzata in tribuna. Concretezza è una parola molto presente nel nostro spogliatoio. Ragioniamo anche sul concetto di “bel gioco”. Cosa è bello? Per me magari è bella una cosa, per qualcun altro un’altra. Il bello è soggettivo, la concretezza no. Cosa è bello il gioco corto e brutto il gioco lungo? Ma no. Il fraseggio è un altro modo di interpretare il gioco, per permettergli di dare il pallone in maniera più pulito possibile, capendo come, quando e perché, ma se c’è bisogno si lancia lungo. Distinguiamo di nuovo. Si può benissimo giocare bene alzando il pallone”.
ESTEVES – “Può far tutto. Può giocare ovunque, mezzala, centrocampista, terzino. Ovunque, può giocare in coppia con Marin ma anche con altri. Se vuole ambire a qualcosa di più, deve aggiungere più cattiveria e consapevolezza sia in fase offensiva che in fase difensiva”.
SU ARENA – “E’ troppo forte per me. Nutro una stima enorme. Un ragazzo con le sue qualità avrebbe dovuto fare 7-8 gol e 10 assist. Forse è colpa nostra. Queste parole sono per stimolarlo, crederci perché è forte. Lo stesso per Lisandru Tramoni. Sono ragazzi giovani, ma che devono incidere. La stima è grande, ma non mi piace l’apatia, chi si appaga, perchè per ora non hanno fatto niente. Pretendo che il giorno vadano più forti: la strada sarà lunga e tortuosa”.
D’ALESSANDRO – “Non ha i novanta minuti. Però potrebbe averne ottanta…”
FUTURO BARBIERI – “Le valutazioni le andranno a fare in società. Io posso fare un giudizio sul ragazzo, e sta facendo bene, ma se molla di un centimetro è finita. E’ un ragazzo che va di esuberanza fisica, a differenza di Arena che deve abbinare tecnica e furbizia, lui deve andare a 200 all’ora per essere unico, che vanno a 195 ce ne sono tanti”.
COMO – “E’ una corazzata, una squadra che lotta e investe come una squadra di Serie A. Andremo con l’umiltà di affrontare una squadra forte, ma consapevoli delle nostre capacità e degli errori fatti. Squalificati sì, ma ne hanno tanti bravi”.
ARBITRO – “Arbitro donna? Dovrà essere la normalità. Siamo contenti, è un buon arbitro”
Bonfanti non serve a nulla se non gli metti accanto una spalla e gli dai palle giocabili, potrebbe essere l’attaccante più forte del mondo ma se non lo metti mai in condizione di calciare in porta non va da nessuna parte e questo purtroppo l’ho visto troppo spesso nel modulo di gioco di Aquilani…..la punta la devi usare se vuoi fare il buco….