Eccoci giunti alla seconda parte dedicata agli attaccanti.
Un reparto che non manda giocatori in doppia cifra, l’unico di tutta la squadra ĆØ il centrocampista offensivo Mattia Valoti, ma che ĆØ decisamente cresciuto nel girone di ritorno.
In questo senso l’arrivo nel mercato invernale di Nicholas Bonfanti dal Modena, dove ĆØ andato Ettore Gliozzi, ĆØ stato davvero importante. Un impatto subito decisivo. Con la Reggiana entra e segna il definitivo 2-2 alla sua prima all’Arena.
Gli acciacchi muscolari lo costringono spesso ai box o alla sostituzione ma in base ai minuti giocati porta un grande contributo nell’area di rigore. A Lecco, prima da titolare, resiste 34 minuti, a Cittadella entra in campo e poco dopo deve uscire. Nel complesso però il suo impatto ĆØ importante.
Mette a referto 16 presenze e 5 gol in 783 minuti da gennaio a maggio. in Con lui la squadra attacca meglio la profonditĆ e inizia a calciare di più. Segna cinque gol tutti in casa. Dopo quello ai granata va in gol con Spezia e Venezia, entrambi non bastano ad evitare la sconfitta, con il Palermo, momentaneo 2-2 prima del 4-3 finale firmato da Matteo Tramoni, e nell’ultima all’Arena sbloccando la gara con il Sudtirol. Finita 2-2. Da questo ragazzo si deve ripartire per la prossima stagione anche perchĆ© ĆØ sotto contratto fino al 2027.
Proprio con il Sudtirol il pubblico di Pisa ha applaudito il lungo giro di campo di Gaetano Masucci. All’ultima recita in quello che dal gennaio 2017 ĆØ stato il suo stadio. Tano quest’anno si ĆØ visto davvero poco ma anche stavolta ha saputo lasciare il segno. Un gol contro il Cosenza, che purtroppo non porta punti, con cui diventa il primo calciatore nerazzurro della storia ad andare in gol per otto stagioni consecutive.
Contro il Cosenza si scatena anche al ritorno al San Vito con l’assist vincente in rovesciata per Caracciolo che in pieno recupero firma l’1-1 e regala un punto d’oro al Pisa e ad Aquilani. Per Masucci 13 presenze, un gol, un assist e 2 ammonizioni in 127 minuti. Mai una volta ĆØ partito titolare. Al netto dell’etĆ che ovviamente si fa sentire meritava qualcosa in più. Per come si danna l’anima e anche perchĆ© fisicamente ĆØ sempre un atleta completo. Potrebbe restare con un ruolo da dirigente.
(nella prossima puntata i profili di Mlakar, Torregrossa e Moreo).
LEGGI LA PRIMA PARTE