La Serie B si ferma e aspetta Pisa-Brescia, il primo vero e proprio big match del campionato. Sfida da prima in campionato contro seconda. Una sfida con tanti ex, da Inzaghi, Moreo, Calabresi, Caracciolo e Tramoni lato nerazzurro, ma anche Rolando Maran. L’allenatore del Brescia ha avuto un passato – non fortunato – sulla panchina del Pisa.
Rolando Maran è stato chiamato dalla società nerazzurra per sostituire Luca D’Angelo in seguito alla finale playoff persa contro il Monza. L’avventura, numeri alla mano, è stata decisamente negativa, complice anche un mercato concluso in ritardo (si pensi all’acquisto del centravanti titolare, Gliozzi, arrivato l’ultimo giorno di mercato). Oltre alla sconfitta interna in Coppa Italia (proprio contro il Brescia) per 1-4, in sei partite di campionato sono arrivate zero vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Sette gol fatti e undici subiti, quindi l’esonero e il ritorno proprio di D’Angelo. La scorsa stagione, alla sua prima da allenatore del Brescia, all’Arena arrivò un pareggio per 1-1 contro la squadra di Aquilani.
Non sarà un falco ma neppure uno stupido. In una Pisa ancora innamorata del pescarese non ha avuto vita facile, per lo più allenando una squadra a Rovetta per poi averne un’altra alla prima del campionato. Non gli hanno dato il tempo di riassestare la squadra, se lo avesse avuto oggi si parlerebbe di un’altra storia. Comunque sia non avrebbe fatto peggio del lupo del Pollino.