Pisa, Inzaghi: “Con il Brescia sarà la partita più difficile. Marin recuperato”

La conferenza stampa dell'allenatore nerazzurro verso la sfida con il Brescia

Grande sfida in programma alla Cetilar Arena. Il Pisa capolista, reduce dal successo per 3-2 a Salerno, ospiterà in casa il Brescia di Rolando Maran, ex della partita. I lombardi sono stati autori a loro volta di un grande inizio di campionato, con 9 punti conquistati in cinque giornate (gli stessi di Spezia e Sudtirol). Altro ex della partita è Filippo Inzaghi. L’allenatore del Pisa ha presentato la partita in conferenza stampa.

SU SCHILLACI – “Prima di iniziare concedetemi di ricordare Totò Schillaci. Quell’epoca, quel mondiale, lui, insieme a Vialli, era l’idolo di tutti i bambini, anche mio. L’ho conosciuto anche personalmente, ci mancherà. Purtroppo tanti campioni negli ultimi anni ci hanno lasciato”.

SU MARIN – “Ha recuperato. Si è allenato bene. Ha delle caratteristiche particolari, e io devo alzare l’asticella di tutti. Spesso si accontentano e non si rendono conto delle potenzialità che hanno. Ho l’imbarazzo della scelta in quel settore di campo. Abildgaard a me a Salerno è piaciuto. Sapevo che non sarebbe potuto essere al 100%, ma è un giocatore importante, mi auguro che faccia una grande partita. Avrò possibilità di vedere tutti, per me è molto importante. Abbiamo un doppio impegno adesso. A destra abbiamo perso due giocatori importanti, ma al posto di Touré ci sono Piccinini, Mlakar. Lind sta molto bene, una di queste due partite giocherà titolare, l’altra speriamo che la decida da subentrato”.

SUL COMUNICATO DELLA SOCIETA’ E IL RITARDO DI SALERNITANA-PISA – “Mi dispiace per i nostri tifosi. Erano 600. Non festeggiare con parte di loro un successo così importante mi dispiace, spero non capiti più per tutti i tifosi”.

SULLA PARTITA – “Vinceremo se saremo ventitré leoni. Ci serve l’aiuto del pubblico. Sarà la partita più difficile di quelle che abbiamo giocato, contro una squadra che nell’ultima partita ha segnato 4 partite al Frosinone lasciando in panchina Moncini, Borrelli e Bianchi, che giocherebbero titolari ovunque. La gente dovrà fare la differenza per battere un Brescia così forte. Servirà una gara speciale, con momenti in cui si dovrà soffrire, altre in cui dovremmo attaccare. Ho grande rapporto con Brescia e la città, li conosco bene, Adorni e Bianchi sono lì perché li ho voluti io. Conosco i valori umani di quella squadra. Hanno un ottimo”.

PROVA DI MATURITA’ – “Te lo dirò domani alle 5. Dicono che firmerebbero per un pareggio? Mi si drizzano le antenne solo di più. Ogni partita è un esame”.

BONFANTI – “Deve ambire a qualcosa di importante, deve segnare 20 gol a fine campionato. Glielo ricordo ogni giorno”.

ENTUSIASMO – “Non l’ho riacceso io, l’hanno riacceso i giocatori. Sappiamo che quando perderemo una partita presenteranno il conto. Dobbiamo dare tutto quando usciamo dal campo. Di cosa sono stra-felice? Del gruppo. Bravi ragazzi, bravi giocatori, rispettosi, si meritano di raccogliere qualcosa di speciale”.

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