Il Pisa capolista si dimostra più forte delle assenze e si sbarazza per 3-1 del Cesena confermandosi un rullo compressore nelle gare casalinghe.
I nerazzurri hanno cancellato la prova negativa in casa della Juve Stabia, “rivalutata” dal successo delle vespe al Ferraris con la Sampdoria, spazzando via il Cesena con tre reti in meno di un’ora.
La chiave della partita è nella corsa e nel pressing con cui il Pisa ha concesso davvero poco ad un Cesena a cui non è bastato tenere il 63% di possesso palla. Un pericolo e mezzo nel primo tempo, dove è stato bravo Semper di piede, e un gol evitabile segnato da Prestia nel finale propiziato proprio da un’uscita incerta del portiere nerazzurro. Come ha detto Inzaghi l’unica nota stonata di una giornata perfetta.
La mossa di riportare Touré a destra a centrocampo e Piccinini a fare l’interno al fianco di Marin, che ha recuperato tanti palloni e stravinto il duello con Calò, è stata fondamentale. Touré ha annullato Celia prima e Donnarumma poi, Piccinini si è confermato il solito jolly pur sbagliando un gol sulla solita intuizione di Arena, davvero incontenibile, quando il punteggio era già sull’1-0.
Proprio Arena aveva avuto la palla per sbloccare la gara al 19′ su cross di Beruatto, bravo Pisseri, ma poi il fantasista nerazzurro ha dato a Lind un pallone che l’attaccante non poteva sbagliare. Un gol fondamentale per sbloccarsi. Da quel momento il danese, al debutto dal primo minuto, è stato devastante facendo a sportellate con Bastoni e mettendo sempre in crisi la difesa avversaria. Un suo tiro respinto da Pisseri favoriva il raddoppio di Canestrelli. Qui va evidenziata la grande sponda di testa di Moreo, su cross di Piccinini, che era stato determinante anche nel primo gol aprendo di tacco per Arena un’azioni con partenza dal basso.
Moreo è l’autentico raccordo di questa squadra. Lo trovi ovunque ma non mette solo quantità ma anche tanta qualità. Menzione doverosa anche per una delle mosse a sorpresa della partita. Ovvero Rus, anche lui alla prima da titolare come Lind e Arena ( non va contata la gara vinta 3-0 a tavolino con il Cittadella), preferito in difesa a Giovanni Bonfanti, che sul centro destra è stato impeccabile. Il romeno ha dato una mano importante a Caracciolo e Canestrelli e non ha disdegnato di farsi vedere in avanti. Risultando importante nel calciare i corner.
Nella ripresa il Pisa è bravo a chiuderla subito anche con un pizzico di fortuna per la deviazione del nuovo entrato Donnarumma. Un’azione comunque non casuale, iniziata con la caparbietà di Canestrelli che esce palla al piede, scambia con Arena e allarga bene per Touré sulla destra. Chapeau a tutti.
Vittoria mai in discussione che conferma la marcia super del Pisa in casa nelle prime giornate. In cinque partite all’Arena 13 punti, dei 19 totali, e quattro vittorie di fila. Un solo pareggio all’esordio contro lo Spezia di Luca D’Angelo, ma con una rimontava da 0-2, che è ancora la prima inseguitrice dei nerazzurri a -3. In casa il Pisa ha segnato 11 reti, più di due a partita, e ne ha subite 5, una a partita. Forse l’unico dato da migliorare, nel complesso, è proprio quello dei gol subiti(9 in totale).
Ieri però la difesa ha lavorato bene, tranne che in un paio di circostanze, ma non si può neppure pensare di non concedere nulla all’avversario quando si ha una produzione offensiva di questo spessore. Tredici tiri totali, sei nello specchio. Senza contare che con 17 gol, 15 sul campo, quello nerazzurro è il miglior attacco del campionato. E anche quando in partenza non ci sono sia Tramoni, rientrerà con il Sudtirol, che Nicholas Bonfanti, è subentrato nella ripresa a Lind, la squadra crea e segna lo stesso.