Il Pisa esce sconfitto per 1-0 sul campo del Modena. Terza sconfitta in campionato per i nerazzurri, dopo quelle (sempre in trasferta) contro Juve Stabia e Carrarese. Se per le prime due, nel tentare di giustificare il risultato, ci eravamo aggrappati al campo sintetico, questo elemento cade considerando il terreno (non ottimale) del “Braglia”. Quale, quindi, l’unico comune denominatore delle squadre? I colori. Il giallo e il blu. A quanto pare la vera kriptonite della squadra di Inzaghi.
Nel pomeriggio emiliano, i nerazzurri (per l’occasione in rosso) non riescono a calare il tris di successi, dopo quelli contro Mantova e Bari. Mandelli dimostra di fatto bene i compiti, avendo studiato perfettamente gli avversari (“Ognuno ha i suoi demoni” aveva dichiarato nella conferenza della vigilia). Un Modena aggressivo, che quasi ha giocato utilizzando le carte del Pisa: aggressività e ripartenza in verticale. Così arriva il gol, con Caso che, lanciato, vince il duello nell’area piccola con un Touré troppo morbido, e batte Semper. Gli assalti finali, di una squadra all’arrembaggio, non trovano il risultato sperato. E lo Spezia riaggancia il Pisa.
Pensiamo positivamente: il Sassuolo non gioca in gialloblu.
E se giocassimo solo le gare all’Arena?
Basta maglia rossa
… allergia al colore giallo…. specialmente se accompagnato dal celeste/ blu…