L’8 febbraio del 1999 non è un giorno qualsiasi per i tifosi nerazzurri.
Esattamente 26 anni fa infatti moriva Maurizio Alberti, per tutti Mau, dopo due settimane passate in coma all’ospedale di La Spezia in seguito a un malore accusato sui gradoni dello stadio Picco il 24 gennaio del 1999. Maurizio faceva parte dei Rangers Pisa che ancora oggi, assieme agli altri gruppi della nord, non solo tengono vivo il suo ricordo ma nel suo nome hanno dato vita a tante iniziative di solidarietà in giro per il mondo.
Ma anche progetti concreti per la nostra città come “il Parco di Mau” inaugurato nel gennaio del 2019 a due passi dal viale delle Piagge e praticamente a fianco della biblioteca comunale. Un parco inclusivo e accessibile a tutti. Ogni estate viene disputato il “trofeo Mau ovunque” che è diventato un appuntamento fisso per tutta la tifoseria nerazzurra. Nessuno dei suoi amici potrà dimenticarlo in quelle lunghe trasferte in giro per l’Italia, ma nei primi anche novanta anche in Europa per il trofeo anglo italiano, assieme al suo inseparabile tamburo.
Lo striscione dedicato ad Alberti “You’ll never walk alone” ( non camminerai mai solo) è una promessa mantenuta. Nessuno si è dimenticato di lui. Non solo per quel “Mau Ovunque” presente ad ogni partita del Pisa. I tifosi nerazzurri per anni hanno portato avanti una battaglia per una maggiore sicurezza nei servizi di primo soccorso all’interno degli stadi e in particolare dei settori popolari.
Prima dell’inizio della gara Pisa-Cittadella, una mini-delegazione della squadra nerazzurra deporrà un mazzo di fiori sotto la Curva Nord che porta il suo nome, per celebrare questa tragica ricorrenza.