Un gol decisivo, fondamentale, quello segnato da Antonio Caracciolo in Pisa-Mantova. Il capitano nerazzurro ha parlato al termine della vittoria della squadra di Inzaghi in conferenza stampa.
SULLA PARTITA – “Nel primo tempo eravamo partiti bene, forse troppa frenesia e agitazione. Le partite sono meno, si guardano sempre più i punti, percepiamo che c’è in palio un obiettivo importante. C’è molta ansia anche inconsciamente, a volte anche i più giovani sono più timidi, timorosi. Ora i punti pesano di più. Abbiamo preso un gol strano alla prima occasione, ma quello del 2-1 ci ha dato un’atmosfera diversa, come se si fossimo liberati. La reazione è stata incredibile. Dopo che si è preso gol siamo stati meno frenetici. Non possiamo pretendere di più dopo i primi minuti. Dobbiamo capire che la partita è lunga“.
SULL’AMMONIZIONE – “Con Bonacina sono abituato, anche a Palermo mi ha ammonito dopo sei minuti. Disse che c’ero solo io, eravamo nella mia metà campo, ma vabbè…”.
SUL PAREGGIO DELLO SPEZIA – “Io il primo ad aver visto la partita. Ero in casa, al gol annullato ho fatto finta di niente (qualche parolaccia è volata…) al rigore ho spento e non ho visto niente. Ho riacceso, ho visto lo 0-0 e mi sono rilassato”.
SULLA SOSTA – “Tolta questa partita, abbiamo vinto solo con la Juve Stabia nell’ultimo periodo. Arrivare alla sosta con una vittoria ci permetterà di ricaricare le pile“.
I gol strani mi hanno rotto le palle.