Pisa, quella di Brescia è la vittoria della solidità

L'analisi di Brescia-Pisa 1-2. Pisa bravo a colpire e a resistere concedendo poco a una squadra affamata di punti. E' anche la conferma che la differenza si fa battendo le squadre di bassa classifica.

Più forti del nubifragio e di qualsiasi tipo di insidia.

Il Pisa che esce vittorioso per 2-1 da Brescia è una squadra sempre più matura e consapevole dei propri mezzi. Ormai non c’è certo la sensazione di stupore dopo 34 anni. Ma questa partita certifica come questa squadra ha messo nel suo Dna la qualità di rendere facili quelle cose che lo sono solo all’apparenza. Come vincere contro le squadre che devono salvarsi. Questa è la terza vittoria di fila in trasferta, decima fuori casa di tutto il campionato, ottenuta contro delle pericolanti. Se è vero che le promozioni non si ottengono grazie agli scontri diretti ma contro le piccole, è quasi un disco rotto nella storia del calcio, il Pisa di Inzaghi ha tracciato una strada. In attesa della matematica certezza del ritorno in paradiso.

A Brescia il Pisa ha concesso qualcosa solo all’inizio, rigore in movimento calciato alle stelle da Bisoli su assist di Galazzi, e alla fine quando ha preso il gol di Juric a meno di trenta secondi dalla fine del recupero. Quando intanto era sopra di due reti. Che potevano essere tre, visto che la bella rete annullata a Meister, su assist di Touré,  è apparsa regolare. L’intervento di Calabresi su Nuoamah era corretto e non doveva essere sanzionato dopo il richiamo del Var. Il Pisa quando accelerava metteva in crisi il Brescia, i padroni di casa, squadra con valori non da zona retrocessione, non riuscivano mai a incidere in zona gol nonostante il 63% di possesso palla. Merito anche di una delle migliori prove difensive della squadra, una volta che si è trovata in vantaggio.

Il Pisa è stato bravo a tenere in pugno due tipi di partita. Una, quella della prima mezz’ora, dove ha fatto prevalere la qualità tecnica e la brillantezza del proprio passo. Come in occasione della splendida azione del gol di Tramoni (nella foto) servito dal tacco di Moreo. Per l’attaccante originario della Corsica è la rete numero 13 in campionato. Dopo il nubifragio il campo si è fatto pesante ed è servito un Pisa da battaglia. Il Brescia nella ripresa ha preso qualche metro in più grazie al lavoro dei centrocampisti ma i nerazzurri hanno fatto muro e quando ripartivano davano sempre la sensazione di fare male. Inzaghi cambiava un passo alla volta la mediana.

Erano partiti Solbakken e Piccinini, chiudono Abildgaard e Marin e con l’ingresso di Hojholt , subentrato a Meister, si passa al 3-5-2.  Il Brescia ci ha provato con tanti calci d’angolo ma l’occasione più importante è stata quella di Tramoni. Quando i lombardi attaccano sono sempre costretto ad allargarsi e  quando mettono i palloni in mezzo Borrelli è troppo solo e la difesa nerazzurra aziona i propri tentacoli. Per arginare ancora meglio le possibili soluzioni sugli esterni da parte del Brescia Inzahi inserisce anche Sernicola al posto di Angori per dare maggiore freschezza nel finale. Al minuto 79 il gol di Touré , angolo calciato dal nuovo entrato Morutan, è un fendente potente sui destini della partita e della lotta promozione.

Nei minuti di recupero il Pisa si concede l’unica distrazione della partita che porta al gol di Juric, sugli sviluppi dell’ennesimo angolo, ma è un sussulto che non cambia la sostanza. Pisa secondo a + 9 sullo Spezia, fermato sul 2-2 a Frosinone,  a quattro giornate dalla fine. Le lacrime a fine partita  di capitan Caracciolo, gigantesco come i compagni di reparto Canestrelli e  Calabresi, fanno capire più della matematica quanto sia vicino il paradiso. Questa squadra ieri ha confermato quanto è brava a restare concentrata. A maggior ragione perché  sapeva già anche il risultato dei rivali e non si è distratta. I ragazzi di Inzaghi dovranno andare avanti così fino alla fine. E di certo il tecnico nerazzurro  sa come tenere tutti sulla corda.

Sarà importante avere anche tutti al meglio della condizione. Ieri Moreo , sostituito proprio da Morutan, è uscito al 77′ dopo una botta ma Inzaghi ha rassicurato sulle sue condizioni. Ed è un bene visto l’ennesima prestazione straordinaria dell’attaccante milanese. Contro il Frosinone dovrebbe recuperare Lind ma la profondità di questa rosa è un altro marchio di garanzia.

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