Il Pisa è storiA: l’ultima voltA

Non andò bene ma vediamo cosa è cambiato rispetto all'ultimo campionato di serie A disputato dai nerazzurri nel 1990-91. Un viaggio in quattro parti anche per vedere in che mondo vivevamo nei primi anni novanta.

Il Pisa dopo 34 anni trova una serie A e anche un mondo completamente diverso.

Si giocava per i due punti a vittoria, oggi si gioca per i tre punti. Ormai da 30 anni. Il Pisa del 2025-2026 inoltre giocherà il primo campionato di A con 20 squadre della storia nerazzurra. L’ottavo nella massima serie.

Esisteva ancora l’Unione Sovietica, per poco, la Jugoslavia e la Germania si riunificherà il 3 ottobre del 1990 dopo che il muro di Berlino era già crollato il 9 novembre del 1989. C’era ancora l’eco delle notti magiche e dei gol di Schillaci e Baggio al nostro mondiale di Italia 90. Vinto, manco a farlo apposta, dalla Germania Ovest. All’ultima recita prima della riunificazione. In Italia invece non era ancora esploso lo scandalo di mani pulite che spazzerà via in poco tempo la politica che in Italia abbiamo conosciuto dalla fine della secona guerra mondiale in poi.

Un mondo nel quale l’attuale allenatore nerazzurro Filippo Inzaghi non aveva ancora compiuto 18 anni e di lì a poco, stagione 1991-92, avrebbe debuttato in B con il Piacenza. Capitan Antonio Caracciolo aveva compiuto due mesi da dieci quando il Pisa del presidentissimo Romeo Anconetani e dell’allenatore Mircea Lucescu (nella foto) batte per 1-0 il Bologna di Scoglio al Dallara il 9 settembre del 1990. Gol di Piovanelli al 17′. Il più veloce della serie A. Di solito al gol più rapido veniva dato un premio da qualche imprenditore. Spesso vino, in quella stagione c’era una ricca fornitura di miele.

Il 16 settembre quel Pisa batte il Lecce 4-0 in un’Arena che fa la ola in uno stadio cantiere. E canta guarda il tabellone, nuovo di zecca, ai tifosi avversari. Piovanelli è scatenato e segna una doppietta e si ripete dopo le reti che hanno piegato l’Udinese in Coppa Italia per 1-0. Sia al Friuli che all’Arena. Segnano anche Simeone e Padovano. Per entrambi è il primo gol in A.  Pisa primo con Inter e Milan, entrambe vincenti al 90 su Bologna in casa e Cesena in trasferta. La differenza reti dice Pisa primo con + 5. Non è da buttare neppure il pari per 0-0 con il Genoa alla terza giornata. In cinque partite ufficiali il Pisa non ha ancora subito gol.

La prima sconfitta arriva in casa del Napoli il 30 settembre. Maradona segna il primo gol della stagione a Simoni. Il Pisa tiene botta e pareggia con Padovano. Acquisto azzeccatissimo appena arrivato dal Cosenza. Il Pisa merita almeno il pari ma a tempo scaduto arriva la beffa con un gol di Careca di testa. Il 7 ottobre 1990 è il giorno dell’attesissimo derby con la Fiorentina. La pioggia rovina la coreografia con cartoncini rossi e torre di Pisa. La squadra affonda. Finisce 4-0 dopo che per oltre un’ora si era giocato in equilibrio nonostante il vantaggio viola già a fine primo tempo. Sarà goleada anche con l’Inter, 6-3, mentre il 28 ottobre si torna alla vittoria con il Cagliari. Ancora all’Arena e ancora sotto la pioggia. Finisce 1-0 con autorete di Pulga.

Dopo la sosta per la Nazionale, che pareggia 0-0 all’Olimpico con l’Unione Sovietica in una gara di qualificazione a Euro 92, si riparte. E arriva un 4-2 in casa di una Sampdoria lanciatissima. Esordio di Chamot che prende il posto di Been partito nel mercato autunnale. All’epoca si possono tenere solo tre stranieri e ci sono già Simeone e Larsen.

A Genova salva l’onore Piovanelli con una doppietta come a San Siro. E vola a quota sette reti in testa alla classifica cannonieri. Lamberto però una settimana dopo sbaglia il rigore del possibile pari con il Parma rivelazione di Nevio Scala. All’Arena passano i gialloblù con Melli e Osio. Gara super del terzino Gambaro.

La partita con i gialloblù arriva nel mezzo al doppio impegno di Coppa Italia, terzo turno, con la Juventus di Maifredi che cercava di portare il calcio spettacolo del suo Bologna anche alla corte dell’avvocato Agnelli. Il Pisa tiene botta ma viene comunque eliminato: 3-2 al Delle Alpi, che si intuisce fin da subito che non sarà uno stadio memorabile, e perde 2-1 all’Arena.

Il 25 novembre arriva la terza sconfitta di fila in campionato in casa dell’Atalanta per 1-0. Il grade inizio è solo un illusione. Adesso la classifica preoccupa. Pisa terz’ultimo con 7 punti dopo 10 giornate.

(fine prima parte)

 

 

 

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