La grande illusione e il ritorno in B.
Il 24 marzo il Pisa gioca in casa della grande rivelazione del campionato. Il Parma di Nevio Scala. Promosso da quarto in classifica la stagione precedente alle spalle di Torino, Pisa e Cagliari. Al primo campionato in A i ducali stanno stupendo tutti. In quel momento sono quinti con 29 punti assieme alla Juventus. Il Pisa sotto la pioggia del Tardini rinasce. E impartisce una lezione di calcio al Parma. Sfruttando al massimo il contropiede. Tre gol bellissimi.
Michele Padovano (nella foto) nel primo tempo con un tiro da fuori, Neri e ancora l’attaccante torinese con due belle azioni personali nella ripresa.
Per Padovano è la prima doppietta in A, dopo la tripletta con il Cesena, e la rete numero 11. Ancora oggi è il miglior marcatore nerazzurro in serie A e l’unico ad andare in doppia cifra nel massimo campionato. Il Parma si sveglia solo nel finale con il gol di Brolin e il rigore di Melli. Ma non basta. Finisce 3-2 per il Pisa e la corsa salvezza resta aperta più che mai. I nerazzurri superano di nuovo il Cagliari e si portano a -1 dal Lecce sconfitto a sorpresa a Cesena.
Romeo Anconetani, che si è ripreso dopo aver avuto un leggero malore durante la partita, stavolta è raggiante in sala stampa. “La mia squadra è finalmente uscita dal tunnel della sfortuna e ha dimostrato di saper giocare un buon calcio- si legge nel virgolettato di lunedì 25 marzo su L’Unità. – Dovremo soffrire fino in fondo ma ci salveremo perché il calendario ci propone cinque partite in casa e tre fuori”.
La settimana seguente è corta perché si gioca sabato 30 marzo perché il giorno seguente è Pasqua. Il Pisa deve sfidare un Atalanta in netta ripresa dopo l’arrivo di Giorgi. Un pari con la Sampdoria capolista e tre vittorie di filla, una in casa del Milan campione d’Europa in carica, nelle ultime quattro gare. Luca Giannini ritrova Piovanelli. Lamberto torna a disposizione a tre mesi dall’infortunio dell’Olimpico. Contro i bergamaschi parte dalla panchina.
L’Arena spinge ” Forza Pisa alé , Pisa alé, fora Pisa alé oooo forza Pisa alè, Pisa alé” è un coro che sembra non finire mai. Ma la voglia di salvezza si scontra con la difficoltà di creare occasioni. Il Pisa gioca alla pari, a tratti fa anche qualcosa in più ma i rifornimenti per Padovano, unica punta, sono scarsi. Nella ripresa alla prima accelerata l’Atalanta passa con un bel gol di Perrone. Non basta l’ingresso in campo di Piovanelli perché a un minuto dalla fine Caniggia raddoppia in contropiede. L’Atalanta cala il poker di vittorie consecutive, il Pisa è di nuovo a -3 dalla zona salvezza visto che il Lecce batte 2-0 la Fiorentina. Con il Cagliari di nuovo avanti grazie al 2-1 sul Parma.
Il Pisa deve sfruttare la chance di giocare in casa del Cesena ma non va oltre l’1-1, gol di Neri e pari immediato di Ciocci, anche se recupera un punto al Lecce. Servono punti ma arrivano tre sconfitte di fila, tutte per 1-0, contro Milan, Torino e Lazio. Il 5 maggio dopo il ko con i biancocelesti la B è davvero dietro l’angolo. La profezia di Anconetani non si avvera. E Lamberto Piovanelli gioca da titolare solo a Cesena e la gara dell’Arena persa contro i rossoneri di Sacchi.
Il 12 maggio l’ultimo lampo. Il Pisa batte il Bari in casa con un bel gol di David Fiorentini e resta in corsa per la matematica. A due giornate dalla fine la classifica sul fiondo recita: Bari e Cagliari 26 (salve), Lecce 25, Pisa 22, Cesena 19, Bologna 18. Queste ultime due sono già retrocesse.
Domenica 19 maggio il Pisa perde 4-2 a Torino, di Neri e Simeone gli ultimi due gol in A nella storia del Pisa, contro la Juventus e torna in B dove resterà per 34 anni. Nel giorno in cui la Sampdoria vince il suo primo scudetto.
A leggerla 34 anni dopo appare come qualcosa di incredibile. Scende anche il Lecce, che perde 3-0 proprio in casa dei blucerchiati, si salvano con merito il Bari e il Cagliari. Curioso come il Pisa sia l’unica retrocessa tra le neopromosse. Torino e Parma vanno in Uefa ma l’impresa è del Cagliari. I sardi sono stati capaci di conquistare la salvezza dopo una grande rimonta. E’ uno dei tanti capolavori di Claudio Ranieri. Che ancora oggi è sulla cresta dell’onda con la Roma. Anche se il ritiro è dietro l’angolo.
Proprio contro la Roma il Pisa gioca la sua ultima partita in A il 26 maggio. Una sconfitta per 1-0 con rete del futuro nerazzurro Roberto Muzzi. Nessuno in quel momento, neppure il più pessimista del mondo, può immaginare che da quel momento passeranno 12.397 giorni per poter festeggiare di nuovo la serie A. Con una dolce sconfitta a Bari. La stessa squadra di quella che ancora oggi è l’ultima vittoria nerazzurra nella massima serie.
(quarta e ultima parte)