Pisa, Corrado: “Il ritiro sarà a Morgex, in Valle d’Aosta. Abbonamenti per i primi di luglio”

Le dichiarazioni del presidente nerazzurro

Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha parlato ai microfoni della trasmissione de Il Neroazzurro di 50Canale. Tante dichiarazioni, dallo stadio alla stagione, fino alla stagione che sarà. A partire dal ritiro, fino agli abbonamenti.

CAMPAGNA ABBONAMENTI – “Cercheremo di capire il più presto possibile, prima di definire gli aspetti legati agli aumenti di posti. Noi ci siamo dati un obiettivo. La scorsa stagione partimmo mentre andavamo in ritiro, quest’anno contiamo nei primi di luglio”.

RITIRO – “Abbiamo deciso due mesi fa. Quando Bormio ci ha detto che la struttura non era utilizzabile in vista delle Olimpiadi invernali, sito che avremmo confermato.  Abbiamo scelto Morgex, a Courmayeur, in Valle d’Aosta, dal 17 luglio fino alla fine del mese. Staremo 16, 17 giorni. Comodissima, tutto autostrada”.

MAGLIE – “Abbiamo confermato un accordo pluriennale con Adidas. Non potevano perdere l’occasione di una conferma di contratto con una squadra che ha dato soddisfazioni, ma che adesso saranno ancora maggiori. Per capire, in otto minuti abbiamo venduto tremila maglie celebrative per la promozione. Prima del ritiro saranno svelate quelle nuove. Per le altre andremo sulla continuità, quando le cose portano bene. Ci sono delle sfumature. Poi, magari anche questa stagione faremo una maglia speciale”.

LAVORO DELLA SOCIETA’ E I TIFOSI –  “La società vuole creare il miglior prodotto per i tifosi. Rappresentano una parte importante del prodotto che ogni domenica vuole conquistare il risultato. Il fattore campo è importante, lo è e lo sarà ancora di più quando avremo lo stadio. Nei nostri programmi gente ancora più a ridosso del campo. Incuteremo più terrore. In più, il nostro pubblico ci segue anche in trasferta. Siamo stati primi per dati in trasferta in un campionato dove vi sono piazze come Bari e Palermo. Motivo di grandissimo orgoglio, per dimostrare che siamo una società importante anche per i tifosi. Dovremmo trovar un rimedio per le restrizioni in trasferta”.

LA SITUAZIONE PLAYOUT IN SERIE B – “Il pasticcio dei playout? Mi ha sorpreso. Il sistema calcio e la Serie B stanno vivendo uno dei momenti più negativi della storia. Ci sono le regole e le sanzioni. Non si può arrivare a ridosso della fase finale quando si sarebbe potuto chiarire poco prima. Non essendo state denunciate irregolarità prima, si ipotizzava non vi fossero. L’intervenire in questa velocità drammatica, creare i presupposti per sospendere la partita significa che il calcio non è più governato, pianificato. Si vive alla giornata. Quando si arriva al frutto marcio dipende dalla semina. Si tenta di trovare rimedi a situazione che potevano essere prevenute. Il fallimento non è immediato. Quando uno fallisce vuol dire che da tre anni lavora male. Stessa cosa successe con la Reggina. Noi quando arrivammo dicemmo di voler dare dignità a una della città e brand più importanti d’Italia. Una città così non era possibile vi fosse una squadra degna del nome della città”.

SULLO STADIO – “Ci saranno delle modifiche, dalla riduzione di gradinata e Curva, l’apertura della Curva Sud e la tribuna stampa. Cose semplici. Il lavoro più massiccio sarà nella zona spogliatoio. Dovranno migliorare i servizi. Le torri faro sono apposto. Verrà riposizionato il tabellone, alzandolo, e sarà inserito un altro. Ci sarà un cronoprogramma definito. Abbiamo fiducia in quanto detto dal vicepresidente Latrofa. Continua la grande collaborazione con il Comune. Acquisto stadio? Partiti con la Serie A andremo avanti col nostro progetto, con la possibilità di fare i lavori su vari settori. Il nostro primo obiettivo sarà essere pronti per i primi di settembre. Pensiamo di usare la Legge stadi. Con quella crediamo di essere più veloci. Sette anni fa non c’era. Andremo avanti sul progetto che era nelle nostre idee otto anni fa. Si miglioreranno certi spazi di caratteri di infrastruttura. La nostra volontà è acquistare l’Arena. Il sindaco lo sa. La perizia è stata fatta. Dobbiamo valutare alcuni aspetti. Ci diamo l’appuntamento all’inizio del campionato. Ora è fondamentale proseguire questi lavori per garantire che la terza giornata di campionato sia giocata in casa nostra”.

PRIME GARE IN TRASFERTA – Chiederemo di giocare le prime due partite in trasferta. Per quanto riguarda la Coppa Italia, chiederemo di giocare in trasferta. Contiamo di giocare la prima partita all’Arena per la terza giornata di Serie A”.

CENTRO SPORTIVO – “Siamo in ritardo, ma i lavori sono partiti. Ci sarà la prima parte di urbanizzazione con la messa a punto dell’impiantistica sottostante, è un lavoro programmato e in questi giorni ci sarà. Diventerà uno dei più moderni in Italia, con scelte avanguardistiche. Un cento di cui saremo orgogliosi, dove giovani del territorio, della provincia ed extra potranno scegliere ad affiancarsi ai giovani che già abbiamo. Poi rimarrà alla città. Per compensare ai ritardi, a San Piero abbiamo fatto tanti lavori per la messa a punto di un terreno migliore, di un aiuole che creino maggiore gradevolezza, migliorare gli spogliatoi, l’aggiunta di una zona dove i giocatori possano fare colazione”.

COSTRUZIONE VIRTUOSA DELLA ROSA –  “Le classifiche non si fanno sulla nomenclatura, sul costo dei cartellini e gli stipendi percepiti. Altrimenti si fa il fantacalcio, i discorsi da bar. Il nostro è un lavoro di ricerca, di confronto. Come ho letto su un quotidiani, il Pisa è stata l’ottava squadra per costo della rosa, mentre a fine campionato siamo diventati la seconda per valore, dietro al Sassuolo, reduce da dodici anni di Serie A. Anche per quanto riguarda il direttore sportivo, e qua Giovanni è geniale, abbiamo sempre scelto bene. Abbiamo optato su un professionista che può integrarsi bene, come Vaira. Tre mesi fa molte squadre importanti ci hanno chiesto Piccinini, che abbiamo preso dal Lentigione, Angori avremmo potuto venderlo a gennaio facendo una bella plusvalenza. Ovviamente lo abbiamo tenuto”.

SQUADRA – “Noi abbiamo tanti giovani arrivati ora in Serie A. Magari qualche straniero può fare più fatica. Alcuni calciatori giunti dopo, come Solbakken e Abildgaard, hanno fatto fatica. Se non si fosse fatto male Leris, Touré sarebbe rimasto a centrocampo e non sarebbe venuto Abildgaard. Lucescu è venuto dopo la partita contro il Sudtirol dicendo che per lui Marin è un pilastro della nazionale rumena. Il nostro obiettivo è di mantenere più ragazzi possibili. Ovviamente ci saranno integrazioni, qualche “marpione” con 150-200 partite in Serie A servirà”.

GIOVANNI CORRADO – “Sta benissimo. Lui e Vaira hanno composto una bella coppia e sono confermatissimi”.

SERIE A – “Faremo di tutto per rimanerci. Siamo arrivati per essere pronti. Abbiamo già una base importante. Non abbiamo accelerato per salire prima quando non eravamo pronti e rischiare di cadere subito”.

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Valter
Valter
10 mesi fa

Complimenti Presidente e sempre avanti con questa chiarezza.

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