Statuario. 194centimetri di altezza, tatuato, sguardo di ghiaccio, sempre attento, diffidente. Adrian Semper ha rappresentato una sicurezza, il guardiano della porta del Pisa, tra gli artefici della promozione in Serie A dei nerazzurri.
D’altronde, il croato classe 1998 è arrivato in Toscana come uno degli elementi che avrebbe dovuto mettere la sua esperienza a servizio della squadra. Sì, perché il portiere era reduce da due promozioni nei precedenti campionato, il primo con il Genoa, giocando da riserva, e il secondo con il Como, in una stagione dove si è guadagnato il premio di miglior portiere del campionato. E così, il numero 47 ha confermato la regola del “non c’è due senza tre”. La sua abilità tra i pali, la sua capacità di guida della difesa è stata decisiva.
Alla fine della stagione, sono dodici le partite concluse a porta inviolata e solo 32 i gol subiti da lui in trentasei partite giocate. Pochi fronzoli: con i piedi non si gioca, il pallone si rinvia lungo, come vuole Inzaghi. Parate, riflessi, poche parole, ma buone. Il tutto? Con la cingomma (in Toscana si dice così) in bocca, sempre.
E adesso, alla terza occasione, Semper la Serie A vuole giocarla. Perché nessuno, più di lui, l’ha meritata.
Ottimo, ma con i piedi proprio non ci siamo , calcia quasi sempre fuori campo. Ci deve lavorare parecchio, un portiere di livello deve essere capace di fare un passaggio
Lui l’ ho soprannominato ciuccino
L’uomo cingomma
E il cappellino!