C’è un detto tra i tifosi che recita: “Mai innamorarsi di un calciatore in prestito”. Sì, perché sai che è una gioia con la data di scadenza. La politica del Pisa da quando i Corrado hanno preso in mano la società è stata quella di limitare il più possibile il numero di giocatori presi con questa formula. Nella stagione culminata con la promozione, ce n’è stato soltanto uno arrivato in prestito secco: Giovanni Bonfanti.
Difensore mancino classe 2003, il calciatore è un prospetto molto interessante, al punto che Gasperini, dopo averlo fatto esordire e reso partecipe alla vittoriosa campagna bergamasca dell’Europa League, ha atteso fino all’ultimo prima di dare il proprio consenso al passaggio in Serie B del calciatore. Sin dall’esordio, all’intervallo della sfida contro lo Spezia della prima giornata, Bonfanti ha dimostrato le proprie capacità, tutte appunto “di gasperiniana memoria”.
Attento e predisposto all’uno contro uno, da “braccetto” ha dimostrato le proprie capacità anche in sovrapposizione e quindi in zona offensiva. Poche parole, tanti fatti. Le sue lunghe rimesse laterali sono diventate una vera e propria arma tattica per la squadra di Inzaghi, che hanno propiziato a dei gol (vedi quello decisivo segnato da Moreo contro la Salernitana). Alla fine della stagione sono state ventidue le presenze, arricchite da un assist. Il 30 giugno sarà separazione, dato il termine del prestito, ma il Pisa potrebbe decidere di intavolare una trattativa per mantenere il calciatore in Toscana anche in Serie A.