I protagonisti del Super PisA: Canestrelli, il difensore moderno

Simone Canestrelli è stato determinante sia in difesa che quando si portava in avanti. Ha tutte le carte in regola per crescere ancora.

Simone Canestrelli è un difensore completo e moderno.

Sa difendere, è forte di testa, è bravo ad impostare e sa fare anche l’attaccante aggiunto. Soprattutto quando si porta in area avversaria su corner e punizioni calciati dai compagni. Ma non solo. Canestrelli spesso diventa un attaccante aggiunto a partita in corso. Lasciando gli avversari senza punti di riferimento. Prendendosi qualche rischio ma creando anche grande imprevedibilità. Qualche errore lo commette ancora ma è talmente tanto quello che fa in una partita che le cose positive sono nettamente superiori agli intoppi. Normale per un difensore, che quando sbaglia apre spessoa gli attaccanti la via della porta

In questa stagione ha completato un percorso di crescita esponenziale iniziato già con Aquilani e perfezionato con Inzaghi. Tanti club lo hanno seguito, è sotto contratto fino al 2028,  con attenzione ma il Pisa non lo ha mollato probabilmente perché sa interpretare le due fasi al meglio. Trovando grande intesa con Caracciolo ma anche con Calabresi, Rus e Bonfanti. Può coprire tutti i ruoli. Centro destra, centro sinistra e centrale. Lì gioca un po’ meno perché è la zona di Caracciolo.

Segna tre reti, tutte all’Arena Garibaldi.Il più importante probabilmente è il primo. Alla prima giornata arriva lo Spezia e il Pisa va sotto di due gol. Touré tiene i nerazzurri in partita, poi nella ripresa spunta il suo colpo di testa su un corner di Angori. L’Arena esplode. Finisce 2-2 ed è un primo segnale importante per il Pisa e per lui. Le lacrime dopo il gol del 2-2 con il Modena della stagione precedente, per sfogare un momento difficile per tutto l’ambiente, sono fin da subito un lontano ricordo.

Segna il suo primo gol di piede, degli otto totali in nerazzurro, nella gara vinta 3-1 con il Cesena all’ottava di andata. Alla seconda di ritorno sblocca in mischia la gara vinta 2-1 con la Carrarese. Grande continuità di prestazioni e anche tre assist all’attivo. Gli unici rischi li prende quelle volte che non riesce a tamponare la ripartenza degli avversari. Ma sono eventi rari.

Con 3.086 minuti è il giocatore di movimento che resta in campo per più minuti. Solo il portiere Semper gioca più di lui. In totale su 36 presenze 35 sono da titolare. E’ rimasto in panchina solo all’ultima giornata con la Cremonese, aveva giocato con il Sudtirol con la fascia di capitano, mentre solo a Modena, sconfitta per 1-0 all’andata, è partito dalla panchina per poi giocare il secondo tempo. Ha saltato per squalifica la gara vinta 2-0 in casa delal regiana.

E’ stato uno dei protagonisti della promozione. E probabilmente uno di quelli che negli anni ha fatto la crescita più importante. Quando arrivò nell’estate del 2022 si intuiva il suo potenziale, e anche un certo fiuto per il gol, ma dopo che il Pisa a gennaio 2023 lo acquista e lo dà in prestito sei mesi al Como in pochi immaginavano di trovarlo in breve tempo ad alti livelli. Con Aquilani è stato bravo nella costruzione dal basso, con Inzaghi nel verticalizzare. Confermando le qualità tecniche e la capacità di adattarsi e rispondere alle richieste di allenatori diversi nel migliore dei modi possibile. Ovvero con i fatti.

 

 

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9 mesi fa

Ha sbagliato qualche disimpegno verso il portiere per eccesso di confidenza, ma sarà sicuramente uno dei prossimi centrali della nazionale.

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