I giocatori sono nel pieno delle vacanze. Il lavoro della squadra inizierà a luglio, mentre la promozione in Serie A ormai è giunta un mese fa. Momento perfetto per raccontare ciò che è stato, i protagonisti della squadra che ha raggiunto il traguardo atteso da trentaquattro anni. Proseguiamo con Adrian Rus.
Il difensore classe 1996 è tornato al Pisa la scorsa estate dopo l’anno in prestito al PAFOS, a Cipro. Filippo Inzaghi già da inizio stagione ha rassicurato il commissario tecnico della Romania Lucescu, assicurandogli un buon numero di presenze. Non ha mentito. Alla fine della stagione sono state venticinque. Grinta, ma soprattutto la tecnica, queste le caratteristiche centrali del difensore. Lanci lunghi, impostazione ma, soprattutto, calci da fermo. Rus è un’anomalia: quanto spesso vediamo difensori centrali battere i calci d’angolo? Pochi. Lui sì. E anche bene. Anche i gol arrivano in questa maniera. Il primo su calcio di rigore, calciato al “Barbera” di Palermo per sbloccare il risultato a gennaio. Quindi il secondo, alla penultima giornata: una punizione all’incrocio dei pali nei minuti di recupero, che ha fissato il risultato della partita contro il Sudtirol sul 3-3. Una pedina centrale, carisma da leader. C’è anche il nome di Rus in questa promozione.