Gilardino, ancora un campione del mondo per il Pisa

La prima puntata della Gilardino story è dedicata alle imprese da calciatore del nuovo allenatore nerazzurro. Foto: ufficio stampa Pisa sporting club.

Un titolo mondiale, e anche una Champions,  da calciatore e già una promozione in A con il Genoa da allenatore.

Alberto Gilardino è l’uomo che ha scelto il Pisa per il dopo Inzaghi. Da un campione del mondo di Berlino 2006 all’altro. Il terzo negli ultimi dieci anni. Il primo è stato Gennaro Gattuso che adesso cercherà l’impresa di portare l’Italia a quel mondiale che chi è nato dopo il 2010 non ha mai visto neanche in cartolina.

Gilardino ha convinto il Pisa per umiltà, determinazione e serietà. Tre cose che hanno contraddistinto la carriera del ragazzo di Biella. Da calciatore si intuisce fin da subito il suo talento e il fiuto del gol.

Gilardino nasce non in un giorno speciale per il calcio italiano . Il 5 luglio 1982 mentre l’Italia di Bearzot vinceva una delle are più belle della storia dei mondiali con Paolo Rossi che stende il Brasile con una tripletta. Quando Gilardino ha sei giorni l’Italia vince il suo terzo titolo mondiale. Ventiquattro anni dopo il ragazzo di Biella è in campo ad alzare la Coppa del Mondo.

Nel mezzo c’è la gavetta da ragazzino tra Cossato e Biella. Nel 1997 l’approdo al Piacenza. Nel 1999-2000 Novellino lo fa debuttare in A e segna tre gol quando non ha ancora compiuto 18 anni. Va a Verona dove resta due anni, 39 presenze e 5 gol, poi nel 2002 la svolta con il passaggio al Parma.

Tre anni splendidi con 50 gol in 96 partite e soprattutto con un allenatore, nei primi due anni, che lo fa crescere tantissimo: Cesare Prandelli. Nel 2003-2004 segna 23 gol, diventando insieme al tecnico uno degli idoli dei tifosi del Parma in un momento difficile sul piano societario,  con la squadra che sfiora la qualificazione in Champions League. Non solo attaccante d’area ma anche bravo nel dialogo con i compagni. Adesso ila è un attaccante completo che abbina qualità, buon impatto fisico, tiro e senso della rete.

A fine stagione trascina l’Under 21 di Claudio Gentile al titolo di campione d’Europa. Con 4 reti è capocannoniere della manifestazione. L’ultimo degli azzurrini. Con la Under vince anche il bronzo alle Olimpiadi di Atene.

Gila ne fa 23 anche la stagione seguente e passa al Milan. Regalo d’addio al Parma è il gol salvezza nello spareggio contro il Bologna.

Al Milan resta tre anni segnando 36 reti, 17 nel primo campionato, in 94 partite in serie A e 4 gol in 28 gare di Champions League. Vincerà il massimo alloro europeo nel 2007 e a dicembre dello stesso anno il mondiale per club. Nel mezzo c’è anche il già citato titolo di campione del mondo con l’Italia di Marcello Lippi. In Germania il violino di Gilardino suona dopo il gol di testa agli Usa (1-1 nel girone).

In Germania resta indimenticabile il suo ingresso nella semifinale con i padroni di casa a Dortmund. Prima coglie un palo, con Lippi che impreca contro la sfortuna in panchina, poi contribuisce  a chiudere la gara regalando un grande assist a Del Piero in occasione del 2-0. Non entra in campo nella finale ma sul titolo c’è anche il suo nome a chiare lettere: 5 presenze e un gol.

Nel 2008 torna da Prandelli. Stavolta alla Fiorentina. Con maggiore spazio torna a essere una macchina da gol. Sarà così anche al Genoa e al Bologna negli anni successivi.  Ma in viola lascia un grande segno portando la Fiorentina alla qualificazione in Champions League e, nel 2009-2010, a un buon cammino nella coppa più importante. Interrotto solo agli ottavi dal Bayern monaco.  Nel 2014 va al Guangzhou di Lippi in Cina. Ma torna subito in Italia. Ancora Fiorentina, Palermo, ultima squadra con cui va in doppia cifra con 10 gol, Empoli, Pescara e Spezia.

Chiude nel 2017-2018 in B proprio con i liguri segnando 6 reti in 16 gare. Chiude la carriera con 200 gol tra A, 189, B, 6, e i 5 gol nel campionato cinese. In totale ha segnato 232 reti nei club. In Nazionale ha giocato 57 partite segnando ben 19 reti. A livello di Under 21 è ancora oggi il miglior azzurro di sempre con 15 reti. Considerando anche le nazionali giovanili ha segnato ben 273 gol in tutta la sua carriera.

(1-continua)

 

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8 mesi fa

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