Proviamo ad entrare nei profili tattici delle 20 squadre di serie A.
Una categoria praticamente spaccata a metà tra chi gioca con la difesa a tre e chi con la difesa a quattro. Tante le varianti per i vari tecnici. Lo stesso Gilardino ha parlato di una retroguardia che costruisce e difende a tre ma che può fare sia il 3-5-2, dia il il 3-4-2-1, modulo che ha portato il Pisa alla conquista della serie A con Inzaghi, ma anche il 3-4-1-2. Con Matteo Tramoni unico trequartista.
Se Gilardino opterĆ per il 3-5-2 però saranno ben sei le squadre che adotteranno questo modulo. Le altre cinque sono il Cagliari di Pisacane, al debutto nella massima serie, la Cremonese di Nicola, la Fiorentina di Pioli, l’Inter di Chivu e il Parma di Carlos Cuesta. Vera novitĆ del campionato visto che ĆØ stato all’Arsenal come vice di Mikel Arteta. Che però gioca con al difesa a quattro.
Difesa a tre anche per l’Atalanta con il 3-4-1-2 del nuovo tecnico Juric. Stesso modulo praticato dall’Hellas Verona di Paolo Zanetti. Attuano il 3-4-2-1 la Juventus di Tudor e la Roma di Gasperini e l’Udinese di Runjaic.
Una piacevole sorpresa per buoni tratti dell’ultima stagione. Interessante capire come cambierĆ la Roma che mantiene la difesa a tre ma giocherĆ con ian Piero Gasperini che giocherĆ , rispetto a Ranieri, con due trequartisti alle spalle di Dovbyk. Al momento Dybala ed El Sharawy.
Con la difesa a quattro giocano nove tecnici. In cinque optano per il 4-2-3-1: Italiano al Bologna, Fabregas al Como, Vieira al Genoa, Grosso al Sassuolo, Baroni al Torino. Il 4-3-3 che un tempo era quasi un modulo rivoluzionario resiste. Lo adottano il Napoli campione d’Italia di Antonio Conte, il Milan di Allegri, tornato in rossonero dopo 11 anni, il Lecce di Di Francesco e la Lazio di Sarri.