Pisa, cosa va e cosa c’è da migliorare dopo la tournée tedesca

Le cose positive e quella da migliorare dopo la tournée in Germania. Contro l'Augsburg il Pisa è piaciuto per personalità e occasioni create. Meno per concretezza sotto porta e attenzione nel finale.

Due partite e tante indicazioni.
Si è chiusa con il 2-2 a porte chiuse ad Augusta la tournée in Germania del Pisa che oggi torna in città con un volo da Monaco di Baviera.
Alberto Gilardino in questi due test tedeschi non solo ha visto un Pisa che inizia a mettere minuti nelle gambe. Ci sono cose positive e altre da rivedere ma c’è la consapevolezza, alla luce anche delle mosse di mercato, che siamo ancora, come è normale che sia, in fase di costruzione della squadra.

Basti pensare che gli ultimi acquisti Cuadrado e Nzola erano a Pisa e che in caso di arrivo di Troilo, che sembra ormai cosa fatta, cambierebbe qualcosa anche in difesa. Ma le due amichevoli sono state importanti per mettere anche esperienza e crescere in personalità. Il difficile impatto impatto di Leverkusen, sconfitta per 3-0, è servito a capire il livello che il Pisa troverà quanto meno con le big di serie A. Al minimo errore vieni punito e se, per usare una frase di Gilardino alla presentazione non sei bravo a chiudere le finestre quando c’è il libeccio rischi di essere travolto.
Lezione utile.

Già dal secondo tempo di Leverkusen l’atteggiamento della squadra è stato diverso e contro L’Augsburg, che non sarà il Bayer ma sta per inziare il quindicesimo campionato di fila in Bundesliga, il Pisa è stato propositivo e bravo anche nel gioco di rimessa.
Meister non concretizzato occasioni che lui stesso è stato bravoa costruire ma si è confermato un punto di riferimento in attacco. Per l’attacco in questo momento è indispensabile avere un Tramoni freddo sia dal dischetto sia davanti al portiere viste le troppe occasioni sprecate. Non solo da Meister ma anche da Lind quando è entrato. Moreo non è stato pericoloso al tiro ma prezioso in fase di non possesso.
La squadra però nel complesso ha ben impressionato ad Augusta. Ha ceduto solo dopo la girandola delle sostituzioni. Dispiace subire la rimonta ma meglio adesso che in futuro. Così da capire in fretta le cose da migliorare.
Gilardino si porta a casa la sapiente regia di Aebischer. Lo svizzero non sembra arrivato da meno di una settimana. Con l’Augsburg ha diretto bene il centrocampo, dopo l’esordio nella ripresa alla BayArena, e servito una gran palla a Meister a fine primo tempo. Con Marin si è trovato bene.
Sulle fasce ha impressionato Angori, apparso più brillante di Touré nella gara a porte chiuse, che si è anche guadagnato un rigore. Bene anche Hojholt. Il danese sembrava sul piede di partenza e invece vuol dimostrare di poterci stare. Il gol del 2-0 è anche opera sua visto il recupero palla e l’assist in corridoio per Tramoni dopo un bello scambio con Lind. Anche Lusuardi ha mostrato maggiore personalità e Denoon è andato anche vicino al gol di testa.

Per restare ai nuovi va detto che Akinsanmiro va un po’ a strappi, ma a mezzi enormi a livello fisico e di corsa, mentre Scuffet, ad Augusta alla prima da titolare, ha subito due reti ma ha evitato anche la sconfitta al 90. E già in precedenza aveva fatto due buoni interventi. Il giovane Maucci ha confermato una certa verve ed è andato anche vicino al gol. Il 17enne Mbambi, quando è entrato ieri, è andato un po’ in difficoltà.
Da migliorare sono certi dettagli fondamentali nelle due aree. Più precisione in quella avversaria, più attenzione alle marcature nella propria. Non puoi prendere gol come il primo alla BayArena, avversario libero di calciare tutto solo dopo una punizione, o il secondo in cui ti fai infilare facilmente in contropiede. Ma anche il terzo, al netto della prodezza di Palacios, in serie A è vietato lasciare libero un uomo largo al limite dell’area. Vista la qualità dei giocatori. Ma anche contro l’Augsburg si poteva difendere meglio sui due gol.

Coperta piuttosto corta, al momento, sulle fasce, Quando è uscito Touré a destra è andato Piccinini. Che probabilmente può fare tante cose ma lì a tutta fascia potrebbe andare in difficoltà. Al posto di Angori è invece toccato al giovane Durmush che sta facendo un buon precampionato. Ma ovviamente serve altro. In attesa dei rientri di Leris, era in Germania ma non si è ancora visto, ed Esteves che rientrerà in gruppo a settembre. Senza contare Cuadrado.

Ma la squadra è apparsa più consolidata. Con i giocatori che si trovano bene e con giocate non solo dal basso palla a terra. Sono stati sfruttati maggiormente anche i lanci e in cambi di campo. La squadra nel complesso è apparsa decisamente più dinamica. I passi avanti, al netto del livello degli avversari che è decisamente diverso, si sono visti.

Qualche elemento in più per avere un primo quadro della situazione lo avremo non tanto nell’amichevole di Pistoia, in programma giovedì prossimo alle 19,  ma domenica 17 agosto alle 20,45 a Cesena per il primo turno di Coppa Italia. Manca infatti poco più di una settimana alla prima uscita ufficiale. Quello dell’Orogel Stadium sarà il primo tagliando al Pisa da serie A. Ci sarà una squadra di B dall’altra parte ma sarà partita vera. Da dentro o fuori. Un test fondamentale in vista del debutto del 24 agosto a Bergamo, 20,45, con l’Atalanta di Ivan Juric.

Crediti foto: ufficio stampa Pisa sporting club.

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7 mesi fa

Una difesa con i passaggini in area, non avendo un Krol od un Baresi, la vedo come una tattica suicida.

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